Entusiasmo, aggressività, multietnicità: ecco l’Eintracht. Jovic la stella, attenzione a…

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L’Inter affronterà i tedeschi negli ottavi di finale di Europa League

di Fabio Alampi, @FabioAlampi

Archiviata la pratica Rapid Vienna, l’Inter ha conosciuto il nome dei prossimi avversari di Europa League: i nerazzurri affronteranno negli ottavi di finale l’Eintracht Francoforte. I tedeschi, allenati dall’austriaco Adolf Huttner (ex Young Boys), hanno avuto fin qui un ottimo cammino europeo, dimostrandosi una delle migliori formazioni della competizione. Squadra dal palmares limitato, che si sta riaffacciando al grande calcio tedesco ed europeo dopo un lungo periodo buio: l’unico trionfo in campionato risale alla stagione 1958/59, l’unico trionfo inernazionale è la Coppa Uefa del 1979/80. Da lì in poi una inesorabile discesa, prima della risalita delle ultime stagioni, culminata con la vittoria della Coppa di Germania dello scorso anno.

SCHEMA DI GIOCO – Il modo di giocare dell’Eintracht ricorda molto quello dell’Atalanta: difesa a 3, intensità e aggressività a tutto campo, reparto offensivo molto mobile, con continui cambiamenti di posizione. Una squadra giovane, nella quale convivono ben 19 nazionalità diverse. Il capitano è l’argentino David Abraham, arrivato a Francoforte nel 2015 dopo le esperienze europee con Basilea, Getafe e Hoffenheim. In rosa figurano anche tre vecchie conoscenze del calcio italiano: il croato Ante Rebic, lo svizzero Gelson Fernandes e l’olandese Jonathan de Guzman.

PUNTI DI FORZA – Il punto di forza è il reparto offensivo: Haller e Jovic hanno già segnato 11 gol in questa Europa League, a loro bisogna aggiugere la classe, la rapidità e l’imprevedibilità di Kostic, Rebic e Gacinovic. Calciatori tecnici, giovani, che hanno entusiasmo e voglia di mettersi in mostra. Il gioco dell’Eintracht poggia spesso sulla destra, dove spinge con costanza e continuità il tedesco di origini angolane Danny da Costa, una delle sorprese della stagione, autore già di 4 reti.

PERCORSO IN EL – L’Eintracht è stato protagonista fin qui di un’ottima Europa League: ha chiuso il girone H con 6 vittorie in 6 gare, asfaltando Lazio, Apollon Limassol e Marsiglia, realizzando ben 17 reti e subendone solo 5. Per informazioni chiedere alla squadra di Simone Inzaghi, sconfitta all’Olimpico (1-2) e travolta in Germania (4-1). Negli ottavi di finale l’Eintracht ha confermato di non essere solamente un fuoco di paglia, eliminando i ben più quotati ucraini dello Shakhtar Donetsk (retrocessi dalla Champions League): dopo aver pareggiato 2-2 in Ucraina, la formazione di Huttner ha poi chiuso la pratica con un perentorio 4-1.

LA STELLA – Serbo, attaccante, classe ’97, già 20 gol stagionali: la stella dell’Eintracht risponde al nome di Luka Jovic. Arrivato a Francoforte nell’estate del 2017 in prestito biennale dal Benfica, il talento di scuola Stella Rossa è definitivamente esploso in questa stagione: 14 reti in 20 presenze in Bundesliga, 6 in 8 in Europa League, e gli occhi di tutte le big europee che hanno cominciato a brillare. In estate è destinato a diventare uomo mercato, nel frattempo sta trascinando l’Eintracht a suon di gol.

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