ESCLUSIVA Mazzola: “Inter, vinci l’EL o hai fallito. Vogliono soffiarci Icardi. Mai uno stadio col Milan!”

ESCLUSIVA Mazzola: “Inter, vinci l’EL o hai fallito. Vogliono soffiarci Icardi. Mai uno stadio col Milan!”

FCInter1908.it ha intervistato in esclusiva la leggenda nerazzurra

di Marco Macca, @macca_marco

Il mondo interista è ovviamente in lutto per quanto accaduto ieri a San Siro in Champions League contro il PSV Eindhoven. Quando la qualificazione agli ottavi di finale sembrava ormai a portata di mano, ecco la sciagura. Contro una squadra fuori da ogni gioco e capace di accumulare in 5 partite appena un punto, l’Inter non è andata oltre l’1-1 davanti ai quasi 65 mila tifosi nerazzurri, mai domi nel sostenere la squadra, gettando così al vento la possibilità di continuare nell’Europa più bella. Tanti i dubbi e i punti interrogativi che rimangono dopo una serata così. Per provare ad analizzare quando accaduto, FCInter1908.it ha intervistato in esclusiva una leggenda nerazzurra come Sandro Mazzola. Ecco le sue parole:

Sig. Mazzola, com’è possibile che sia andata a finire così? Ci dica cosa è successo a San Siro secondo lei…
Perché, cosa è successo a San Siro? (ride, ndr). Seriamente, forse è stato dato tutto troppo per scontato. Quando si entra in campo sicuri di vincere, si va in campo e invece si combina la frittata.

Si è forse parlato troppo della partita tra Barcellona e Tottenham e si è sottovalutato l’impegno col PSV, dando per scontata la vittoria?
Può essere, ma tutte queste cose c’entrano relativamente. Alla fine c’è il gruppo nello spogliatoio, il gruppo che va in campo. Probabilmente si è troppo sottovalutato l’avversario di ieri, dando per certa la vittoria, ed è una cosa che non si può fare contro nessuno.

I tifosi sono infuriati con Spalletti. Quali sono gli errori che ha commesso secondo lei l’allenatore?
A me è capitato tante volte di scendere in campo pensando che la tattica disegnata dall’allenatore fosse sbagliata. Alla fine, però, dipende tutto da te raddrizzare la situazione. Se ci sono giocatori forti, e l’Inter li ha, e se ti impegni prima o poi la metti a posto. C’è stata troppa frenesia, bisogna ricominciare a giocare con calma e aspettare il momento opportuno per dare la legnata. Non abbiamo avuto questa pazienza e questa personalità.

Lei avrebbe rischiato Lautaro dal primo minuto, viste le tante assenze nel ruolo alle spalle di Icardi?
Io lo avrei messo dentro, ce n’era bisogno.

L’Inter doveva affrontare un ciclo terribile contro Tottenham, Roma, Juventus e PSV. In 4 partite non ne ha vinta nemmeno compromettendo molti obiettivi stagionali. Quanto è negativo fin qui il bilancio della stagione?
I bilanci si fanno alla fine, ma adesso bisogna tirare i giocatori dentro lo spogliatoio per far capire a tutti cosa bisogna fare. Fuori no, serve solo silenzio e tirare dritto.

Come si resetta la mente in un momento come questo per ripartire al meglio?
Bella domanda questa, è davvero dura. Bisogna essere molto più tranquilli del solito e continuare ad analizzare i perché di una serata come questa. Bisogna capire dove sono le varie responsabilità. E’ un lavorone, bisogna fare gruppo.

Non sarà facile affrontare ora l’Europa League. L’Inter può puntare ad arrivare in fondo alla competizione?
DEVE, altrimenti diventerebbe una stagione fallimentare. Per me quello nerazzurro rimane un gruppo di ottimi giocatori.

Si è parlato tanto del viaggio di Icardi a madrid, della festa di Wanda e di tante questioni non strettamente legate al campo. Trova che abbiano influito?
No, quando si entra in campo si dimentica tutto. Quando si salgono gli ultimi gradini che portano al campo non c’è più niente, solo l’avversario e basta.

Parlando di Icardi, Mauro è stato il migliore dell’Inter. Come si fa a criticarlo ancora?
Lo critica chi lo vuole nella propria squadra. Per quello continuano a parlare male di lui, perché ce lo vogliono portare via. Lasciatecelo lì che a noi va bene così.

Domani dovrebbe essere il giorno di Marotta. Quali sono i primi interventi che secondo lei dovrà fare, visto anche il momento della squadra?
La prima fase sarà quella più importante, in cui dovrà capire cosa significa l’Inter dall’interno, perché dall’esterno lo sanno tutti. Ma viverla all’interno è diverso: dovrà capire com’è lo spogliatoio e come si comportano i giocatori. Dovrà esserci esame preliminare prima di prendere tutte le decisioni.

E sul mercato? Quali sono secondo lei gli interventi da fare, anche alla luce delle difficoltà messe in evidenza ieri?
Fare i conti adesso è sbagliato, anche perché ora bisogna attendersi una reazione da tutti, allenatore in primis. Non credo ci sia da rifare molto, magari integrare con 2-3 elementi. Certo, se si riuscisse ad arrivare a giocatori di categoria superiore… Però non mi sembra una squadra del tutto sbagliata.

Ultima domanda: si parla ora della possibilità di abbandonare San Siro per costruire un nuovo stadio in compagnia del Milan? Che ne pensa?
Mamma mia, quante volte l’ho sentita ‘sta storia: ma non non possiamo costruire uno stadio con quelli lì! Secondo me San Siro è San Siro, basta rimetterlo a posto. E’ conosciuto in tutto il mondo, sarebbe un peccato. Anche perché credo che i soldi per rimetterlo a nuovo ci siano.

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