Figo: “Dopo addio Moratti, Inter nel deserto: spero entri in CL. Mancini? Esperienza negativa”

Figo: “Dopo addio Moratti, Inter nel deserto: spero entri in CL. Mancini? Esperienza negativa”

L’ex nerazzurro, a Lione come ambasciatore UEFA per la finale di EL, ha parlato anche del club interista

di Eva A. Provenzano, @EvaAProvenzano

E’ un ambasciatore Uefa e si trova a Lione per la finale di Europa League tra Olympique Marsiglia e Atletico Madrid. Luis Figo, intervistato da SkySport, ha parlato anche di Inter. Ecco cosa ha detto:

-Che finale ti aspetti? 

Sono due squadre simili che hanno meritato di arrivare fino in fondo e si completano perché hanno anche similitudine in termini di gioco. Si difendono bene, sono forti con la palla ferma e sanno giocare bene con la palla tra i piedi. 

-Atletico sempre protagonista in Europa da quando c’è Simeone…

Da quando Simeone ha iniziato ad allenarlo, l’AM è cresciuto molto. Ha fatto un lavoro positivo e dovrà dimostrare sul terreno di gioco che merita di vincere la finale. 

-Ti aspettavi una Serie A così combattuta fino all’ultima giornata di campionato?

E’ un bene per lo spettacolo se il campionato continua ad essere combattuto fino alla fine. Diciamo che c’è stata una supremazia negli ultimi anni della Juventus. Quest’anno il Napoli ha avuto la possibilità di vincere, significa che sta facendo un buon cammino.

-La Juve come l’Inter che vinceva sfiancando gli avversari quando c’eri tu a Milano?

Non era facile, nessun campionato è facile da vincere. Chi vince è perché lavora, merita e ha qualità e negli ultimi anni la Juventus sta avendo supremazia a tutti i livelli in Italia. Vince in campionato e in Coppa Italia da anni. 

-Scontro diretto per la CL tra Lazio e Inter, che idea ti sei fatto della squadra nerazzurra?

L’Inter ha cominciato forte, benissimo, poi ha avuto un periodo difficile tra dicembre e gennaio che l’ha allontanata dal’obiettivo scudetto e quindi speriamo arrivi in Champions ora perché è importante per la società e per l’aspetto finanziario. 

-Ti aspettavi che restasse fuori dall’Europa così a lungo dopo aver vinto tutto?

No, perché è una squadra importante. La transizione da Moratti che ha ceduto è stata negativa per i risultati, la squadra ha camminato un po’ nel deserto a livello di società, adesso spero che si riprenda. 

-La sua Inter deve trattenere Icardi?

Credo che le grandi squadre devono avere  migliori giocatori per arrivare a raggiungere gli obiettivi della società. Ma deve sempre esserci un equilibrio tra campo e parte societaria.

-Mancini ct?

Non mi identifico per nulla con Mancini, è stata un’esperienza nella mia carriera che non mi è piaciuta, non ho un ricordo positivo. Ma spero che porti l’Italia in alto perché è una grande Nazionale e merita grandi palcoscenici. 

(Fonte: SS24)

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