Icardi-Inter, avanti a rilento e Zhang non scende in campo. Lo spogliatoio pretende che…

Icardi-Inter, avanti a rilento e Zhang non scende in campo. Lo spogliatoio pretende che…

L’attaccante dovrà spiegare quanto successo con l’Inter dalla sua autoesclusione col Rapid Vienna

di Andrea Della Sala, @dellas8427

Icardi continua a lavorare a parte. L’attaccante dell’Inter non è rientrato col gruppo e non sembrano esserci spiragli per un suo ritorno a breve col resto della squadra. Ieri non c’è stato l’incontro con agente e giocatore e club, com raccontato da Fcinter1908, ma ci sono stati contatti, per niente risolutivi, tra Marotta e l’avvocato Nicoletti.

“Un giorno che passa è una buona dose di probabilità in meno che Mauro Icardi possa essere protagonista del prossimo derby. Diciamola meglio: se non fosse che ai protagonisti di questa storia va certamente riconosciuta una grande capacità di sorprendere, si potrebbe serenamente affermare che Icardi non giocherà domenica contro il Milan. Perché non c’è alcun segnale che porti a un’accelerazione in tal senso. Almeno non lo percepisce l’Inter, che sta via via perdendo ogni speranza. Il tavolo della pace non s’è più riunito, almeno non nella sua interezza. Per carità, proseguono i contatti tra l’avvocato Nicoletti e l’a.d. nerazzurro Beppe Marotta, vanno registrati anche nella giornata di ieri. Ma il fatto stesso che questa trattativa si allunghi, non fa che aumentare le controindicazioni per un rientro rapido. Insomma: che si «tratti» a lungo semplicemente per far rientrare un giocatore, come può essere interpretato dai compagni di Icardi stesso, compagni che tutti i giorni vanno regolarmente ad allenarsi? E alcuni di questi, peraltro, scendono in campo da settimane grazie a infiltrazioni: come a dire, stringendo i denti si può, si può eccome. Cosa che non riusciranno a fare Miranda (oggi intervento al naso) e Brozovic (sempre oggi gli esami, il derby è un miraggio)”, si legge su La Gazzetta dello Sport.

“In questa storia non è entrato in scena Steven Zhang e non è detto lo faccia, nonostante il piacere di Icardi in tal senso. C’è la voglia da tutte le parti in causa di spegnere il più possibile i riflettori. La squadra pretende che il giocatore spieghi cosa è successo dal 13 febbraio in poi, ovvero dal giorno del rifiuto della convocazione per Vienna. Lo vogliono i compagni, lo chiede pure Spalletti. Finché Icardi non esegue, l’affare non si sblocca. E mica solo per il derby, vale per sempre”, prosegue il quotidiano.

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