Spalletti: “Bisogna dire bravo a Lautaro, c’è molto del suo oggi. Handanovic? In più…”

Spalletti: “Bisogna dire bravo a Lautaro, c’è molto del suo oggi. Handanovic? In più…”

Le parole del tecnico in conferenza stampa

di Sabine Bertagna, @SBertagna

Luciano Spalletti ha commentato la vittoria contro il Rapid Vienna in Europa League: “Lautaro Martinez? C’è molto del suo nella vittoria di stasera perché in funzione del gol è entrato nella totalità, è andato a spostare quella palla e a tirare il calcio di rigore. Bisogna dirgli bravo, aveva anche una responsabilità importante in base a quello che era successo. E’ un calciatore, è il suo ruolo, si trova bene. Ha fatto salire spesso la squadra con la palla addosso e per certi versi è stato messo in condizione perché la squadra ha giocato alta e ha fatto molto possesso nella loro metà campo. Anche se non abbiamo fatto trame di grande qualità. Sa fare un po’ tutto come calciatore. Ora c’è da vedere se riuscirà ad essere così forte dentro all’area avversaria come Mauro. E’ bravo a venire incontro, a giocare questo palla scaraventata e a renderla giocabile. Salta l’uomo nello stretto, ha queste qualità. Un calciatore forte.

Noi il centravanti ce lo abbiamo, Lautaro lo sa fare. E’ il ruolo anche di Lautaro. Abbiamo incominciato a farli giocare insieme, ma poi anche se gioca uno solo tutti e due possono ricoprire quel ruolo in maniera completa. Dentro l’area di rigore Mauro è quel rapace che si avventa sulla preda, forse con la palla giocata addosso ha caratteristiche diverse da Lautaro. Con la protezione con le spalle girate all’avversario Lautaro lo sa fare meglio. Sono due ottimi giocatori che dentro il giocatore o la squadra possono trovare l’esaltazione per diventare veramente forti.

Icardi? Domani vado, se riesco faccio preparare il video di stasera con gli analisti, lo saluto, se c’è qualcosa da parlare individualmente con qualcuno si fa. Poi di conseguenza vedo cosa viene fuori. Penso che lui reagisca nella maniera professionale quale deve essere. E’ la stessa fatica che abbiamo avuto noi a prendere questa decisione, l’ha avuta lui a sentirsela rivolgere. E’ la stessa difficoltà a comunicargliela. Neanche una piccola differenza. Si va a lavorare, si va a mettere dentro un po’ di riposo perché stasera il campo era di quelli difficile. Rimanevano i tacchetti per terra. La squadra è stata un po’ in difficoltà per far girare la palla, non riusciva a recuperare dagli strappi del terreno di gioco. Un terreno rifatto da poco, con caratteristiche diverse. Tutto a posto.

Nuovo ruolo di Handanovic e coro dei tifosi? L’avevo già visto, l’ha fatto tante volte il capitano. L’ha fatto in precedenza. Anche quando c’era Mauro. Lui lo conosciamo tutti per il suo equilibrio, professionalità, serietà. E’ un oche attraverso i comportamenti ti sa trasferire quella che deve essere una professionalità e un equilibrio di vivere, dire le due cose al compagno, di riuscire a farsi apprezzare da tutti. Una caratteristica che ha, come per certi versi aveva Mauro. Non è molto differente. Come personalità è un calciatore esperto. Per essere andato a conoscere alcune dinamiche nelle sue esperienze ha delle potenzialità in più di Mauro”.

(Inter TV)

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