CRESPO: ANIMO NERAZZURRO

CRESPO: ANIMO NERAZZURRO

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Esulterà in caso di gol? Festeggerei in maniera composta perché non farlo vorrebbe dire mancare di rispetto ai miei nuovi tifosi. Ma all’Inter sono rimasto legato. Benvenuti nel mondo di Hernan Crespo, gentiluomo del calcio moderno come ce ne sono ancora pochi. Chi più di lui poteva avere il dente avvelenato dopo un’ultima stagione avara di gioco e ricca di panchina? Escluso dalla lista Champions, Hernan non ha di certo fatto i salti mortali o nascosto la sua insoddisfazione (e quale giocatore del suo calibro accetterebbe di buon grado l’esclusione dai giochi?), ma essendo un vero professionista ha accettato le decisioni del tecnico portoghese e dello staff tecnico. 4 anni di Inter non potevano comunque essere cancellati e l’affetto che trapela nelle sue dichiarazioni è ricambiato dalla tifoseria. Appena arrivato all’Inter Crespo segna 7 reti in campionato e 9 in Champions e si conquista un posto nel cuore dei tifosi. Venduto al Chelsea viene dato in prestito ai rossoneri e dopo la finale di Champions League persa contro il Liverpool (dove segna una doppietta) ritorna al Chelsea. Dopo questa parentesi il ricongiungimento con la squadra nerazzurra, insieme alla quale vince tre scudetti e segna 45 gol. E se sul campo non lesina mai grinta e combattività, fuori continua la battaglie per difendere le proprie idee. E i colori della sua squadra. Il popolo nerazzurro non può infatti dimenticare il suo intervento a Controcampo ai tempi del Mancio. Nonostante l’Inter fosse prima in classifica e ripetutamente vittoriosa, in trasmissione l’attenzione era tutta per le mancanze di Adriano, la boria di Ibrahimovic e una serie di cose che con il gioco poco hanno a che fare. Hernan mise a zittire tutti con una domanda semplice,ma efficace: Ma se siamo primi in classifica un motivo ci sarà? Perché non parlate anche delle cose buone che fa l’Inter? Interrogativi legittimi, che trovo personalmente ancora molto in voga. Un giocatore di questo tipo non si può non amare, anche se quest’anno veste la maglia del Genoa. Mancano pochi giorni alla partita degli ex per eccellenza (Thiago Motta e Milito da una parte e Hernan Crespo dall’altra), anche se alcuni di loro non giocheranno. Pungolato da più parti per estorcergli qualche frase sul tenore di odio Mourinho perché non mi ha fatto giocare, Hernan ha messo in gioco ancora una volta la sua superiorità glissando le polemiche e precisando che si terrà solo i ricordi buoni dell’avventura nerazzurra. Noi lo vogliamo ricordare così, con quel gol a Verona contro il Chievo alla fine della stagione. Una rete uscita come un urlo da troppo tempo represso e festeggiata con una corsa sotto la curva, in delirio per lui. Una Nord, che quando segnava Crespo era un vero macello…

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