Tiratori Franki

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Frank de Boer preso di mira dalla stampa italiana

di Sabine Bertagna, @SBertagna

Fa parte del gioco. Frank de Boer ne è perfettamente consapevole e non si scompone. In conferenza stampa arriva con lo sguardo di sempre, risponde educato, fa una battuta per sdrammatizzare. Eppure, immaginiamo, che i giornali li abbia letti. Che quei titoli urlati in queste settimane abbiano incrociato il suo sguardo, magari mentre si beveva un caffè a colazione. Titolo più, titolo meno dicevano tutti la stessa cosa. L’Inter difende il suo allenatore, ma inizia a cercare un sostituto. Le parole di Ausilio che avevano bollato la possibilità di un cambio di allenatore come una stupidata sono state portate via dal vento. Non c’è nulla di certo nel calcio e quindi nessuno nega la possibilità che, in un momento così vulnerabile nella storia della società Inter, un allenatore preso nemmeno 40 giorni fa possa saltare.

Non è questo il tema. Il tema è l’accoglienza nel nostro calcio. Il tema è spiattellare un Frank di burro in prima pagina a nemmeno 20 giorni dall’arrivo del suddetto allenatore. Il tema è buttarla sull’allenatore straniero che non comprende il calcio italiano (né le tempistiche, né i titoloni probabilmente) e che per comprenderlo però non ha praticamente tempo. La mancanza di tempo è aggravata dalle sconfitte e dall’impossibilità di fare esperimenti estivi quando le gare contano già molto. La situazione è piuttosto chiara. L’Inter ha cambiato allenatore dopo un ritiro strano che puzzava già di addio con Mancini. Nel mezzo di una preparazione piena di amichevoli che non sono servite a molto, se non a fare fatica. O si pensava che Frank de Boer fosse un mago capace di far funzionare tutto all’istante o si è messo in conto che avrebbe comunque faticato. Delle due una.

In tutto questo Frank de Boer non può obiettivamente portare tutte le colpe che gli vengono addebitate. La stampa si difende, difende le sue fonti e ribadisce che in casa Inter si sta pensando ad un sostituto. Nessuno mette in dubbio il lavoro dei colleghi. Ma a questo punto serve davvero sbattere de Boer in prima pagina ogni giorno con un’accusa diversa? Serve forse a spingere l’olandese a fare meglio? A fargli capire che l’Inter è una polveriera, ch elo è stata per Mou figuriamoci per gente meno accorta? Il paradosso, dopo giorni di titoloni che di lusinghiero avevano ben poco, è che qualcuno si chiedeva anche se “finalmente” Frank avrebbe pronunciato qualche parola di italiano in conferenza (e comunque l’ha fatto). Certo, ti insulto poi vediamo se tu intanto ti sei integrato bene. Non è un paese per stranieri, caro Frank. E questo, nonostante tu sia qui da veramente poco, dovresti averlo compreso al volo.

Twitter @SBertagna

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