ANCORA UN PAREGGIO, NON SARA’ DETERMINANTE, PERO’…

ANCORA UN PAREGGIO, NON SARA’ DETERMINANTE, PERO’…

INTERNAZIONALE: Julio Cesar, Maicon, Lucio, Samuel, Chivu, Cambiasso, Zanetti, Muntari, Sneijder, Stankovic, Eto’o.

DINAMO KIEV: Berush; Eremenko, Khacheridi, Leandro Amedia, Magrao, Mikalik; Ninkovic, Vukojievic, Yarmolenko, Shevchenko, Milevskyy

MARCATORI: 5° Mikalik; 30° Stankovic; 40° Lucio (aut); 51° Samuel

Sfuma ancora una volta la prima vittoria per l’Inter in Champions League. L’occasione questa volta era davvero ghiotta, con una vittoria la squadra di Mourinho si sarebbe portata in testa alla classifica guadagnando punti di vantaggio preziosi sul Barcellona, che perde in casa clamorosamente contro la squadra russa del Rubin Kazan.
Mourinho ripropone il modulo che ha fruttato cinque reti a Genova, con il solo Eto’o in attacco. A differenza della gara di Genova questa volta l’Inter appare piuttosto timorosa e impacciata, tanto che il vantaggio ucraino non tarda ad arrivare nei primi minuti di gioco. Sicuramente non in giornata di grazia Lucio, che prima perde di vista Mikahlik sulla rete del vantaggio, e poi sigla l’autorete che porta la Dinamo sul 1-2. Se Lucio non è in giornata di grazia il suo collega di reparto si conferma muro invalicabile, prodigioso negli anticipi, puntuale con l’appuntamento al gol, quello decisivo, quello del pareggio realizzato ad inizio ripresa.
La gara termina con l’ennesima “intuizione” dell’uomo di Setubal, Materazzi di punta.

IL MIGLIORE:
La palma del miglior giocatore in campo vede appaiati Stankovic, Cambiasso e Snejider, con l’olandese che al foto-finish si aggiudica il premio di miglior giocatore in campo. Mette il piede in ogni azione, riesce a dare profondità alla squadra, accorcia quando serve. Lavoro di proposizione e interdizione, un lusso non da poco.

IL PEGGIORE: Dispiace dirlo ma fino a questo momento il terminale offensivo nerazzurro migliore sicuramente non è Samuel Eto’o. Troppo distante dalla porta, e questo si sapeva, troppo macchinoso, incide pochissimo sulla gara. Se con il camerunense l’Inter pensava di aver risolto il digiuno da Champions, forse è il caso di rivedere qualcosa…

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