FINALMENTE E’ UN SUPER ARNAUTOVIC. DOPPIETTA E VADUZ KO

FINALMENTE E’ UN SUPER ARNAUTOVIC. DOPPIETTA E VADUZ KO

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Finalmente Marko Arnautovic. Dopo essere stato frettolosamente etichettato come oggetto misterioso, il gigante austriaco comincia a mettere in mostra quelle doti che gli erano valse il soprannome di “nuovo Ibra” e che avevano convinto l’Inter a intavolare un’estenuante trattativa col Twente. Dopo un periodo di ambientamento e di recupero da un fastidiosissimo infortunio (e qualche chilo di troppo) Arnautovic sta cominciando a fornire prove più convincenti. Non è certo il Vaduz il test più probante ma la doppietta di oggi dà morale e magari spingerà José Mourinho a credere di più nel talentuoso centravanti. D’altra parte non poteva essere un caso se anche il Chelsea aveva fatto carte false per averlo.

Il resoconto della vittoria per 2-1 contro il Vaduz:

Moltissimi interisti fra i circa 4mila tifosi che riscaldano il Rheinpark Stadion. È la prima volta della squadra nella piccola teca del Liechtenstein e i tifosi sono arrivati da tutta la Svizzera per applaudire i campioni d’Italia di José Mourinho. Secondo pomeriggio con vento stranamente caldo, qui tra le montagne già spolverate di neve. Il terreno di gioco, morbido, appare in buone condizioni. Il Vaduz di Pierre Littbarski cerca la scalata al massimo campionato elvetico, si sta giocando il primo posto con il Lugano, é in serie positiva da 5 gare. E’ una serata d’onore e di grande calcio per questo principato tra la Svizzera e l’Austria. In tribuna siede la signora Bedy Moratti. In campo i nerazzurri propongono un 4-4-2 a trazione anteriore, con due primavera promossi titolari. Giulio Donati terzino destro e Denis Alibec in attacco al fianco di Marko Arnautovic, che parte larghissimo a destra, con Ricardo Quaresma più vicino alla punta centrale. Infatti, in fase d’attacco, il modulo nerazzurro si trasforma in un 4-2-3-1, con Patrick Vieira e Thiago Motta sentinelle davanti alla difesa.

Ritmo basso su entrambi i fronti, cercando più il fraseggio che la concretezza. Primo tempo a raffiche leggere. Al minuto 13 lancio telecomandato di Marco Materazzi che innesca Arnautovic sulla destra, bel controllo in corsa e tiro cross sopra la traversa. Poi la palla buona tocca a Koitka, ma il suo rasoterra è disinnescato da Francesco Toldo. Sussulti che precedono il vantaggio nerazzurro (16′) firmato Arnautovic. Vieira e Motta recuperano e lanciano Alibec sul filo del fuorigioco, il baby bomber salta il portiere in uscita e serve palla comoda al centro per la rete dell’austriaco. Ancora Inter a stretto giro di secondi, con gran palla di Quaresma per Mancini, che viene anticipato da Rosamina.

Alla rete di Arnautovic la risposta migliore del Vaduz é in una conclusione tesa di anto Franjic, alzata accadamicamente sopra la traversa da Toldo (20′). Nasce invece da una respinta corta del portiere nerazzurro su traversone da sinistra il pareggio di Pascal Bader (28′), più lesto di tutti nel flipper in area piccola. A seguire un nuovo tentativo di Arnautovic e una conclusione esterna di Alibec (32′, su un nuovo bellissimo assist lungo di Materazzi) che reclama anche un rigore per una spinta in area di capitan Stuckmann. Al tramonto del primo tempo torna blando il ritmo e Cerrone (39′) non sfrutta al meglio un taglio da sinistra della difesa interista. Ma le occasioni migliori sono ancora per i nerazzurri, con due affondi esterni dei terzini, prima Donati a destra e poi Samuel a sinistra, in entrambi i casi la retroguardia del Vaduz argina a fatica il furbesco Alibec. Infine (44′) clamorosa pallagol sbagliata da Quaresma che, a tu per tu col portiere e magicamente assistito da Thiago Motta, allarga il diagonale.

Nel secondo tempo l’Inter si propone con Paolo Orlandoni al posto di Toldo e Joel Obi al posto e nel ruolo di Samuel. Pronti via e, prima su Motta e poi su Quaresma, il portiere Cerrone giganteggia per tenere il Vaduz sull’1-1. Si abbassa la temperatura, mentre resta invariato il canovaccio del confronto, con appunti sparsi. Arnautovic ora lavora sulla fascia sinistra e si fa notare anche in ripiegamenti difensivi. Al minuto 12 gol fantasma, da moviola. Spettacolare combinazione Vieira-Quaresma-Arnautovic-Alibec: il gol sotto del centravanti della primavera è, secondo l’assistente di linea Kaszas, salvato da un difensore del Vaduz. Palla dentro o non completamente dentro? La beffa è soprattutto per Alibec, che aveva già alzato le braccia al cielo per festeggiare il primo gol da grande. Un recupero palla di Arnautovic lancia invece Quaresma che serve sulla corsa Mancini (15′): diagonale sul primo palo messo in angolo da Rosamina. Come suol dirsi, il gol è caldo e arriva al minuto 18 di una ripresa a forti tinte nerazzurre. Porta ancora la firma di Arnautovic, molto determinato. Lanciato da alibec mette a sedere il portiere e appoggia comodo in porta, poi se la prende anche con chi vorrebbe un fuorigioco che non c’è. Poco dopo si chiude positivamente la partita di Alibec, sostituito da Samuele Beretta.

Sinceramente, nella fase cruciale del secondo tempo, non sembra esserci partita. L’Inter gioca e si diverte. E con obi (minuto 26) potrebbe triplicare. Il portiere del Vaduz si conferma il migliore dei suoi. Poi Obi si deve fermare per un risentimento nella zona posteriore della coscia destra. Al suo posto Cristiano Biraghi. Dopo aver dialogato di tecnica e di posizione con Vieira, Motta esce tra gli applausi e trova spazio anche un altro baby, Sebastian Carlsen. Ora, per il finale, è un’Inter davvero… Primavera. Trovano infatti spazio tutti i ragazzi convocati da José Mourinho. L’assalto finale del Vaduz, che sembrava essere rimasto negli spogliatoi prolungando l’intervallo, s’infrange sull’esperienza di Orlandoni, che aveva benedetto lìinizio della sua prova con una uscita di testa in tuffo fuori dell’area… E’ tanta roba. Doppio Arnautovic e l’Inter vince 2-1.

Marcatori: 16′ pt e 18′ st Arnautovic, 28′ pt Bader

VADUZ: 25 Rosamina; 7 Bellon, 6 Stuckmann, 27 Noll, 23 Stegmayer (27′ ); 8 Colocci, 16 Franjic, 3 Bader, 22 Cerrone; 9 Proschwitz, 10 Koitka.
A disposizione: 4 Loppert, 5 Steil, 13 Petrick, 17 Rebronja, Akyer, 24 Kempe, Selke.
Allenatore: Pierre Littbarski.

INTER: Toldo (1′ st Orlandoni); Donati, Cordoba, Materazzi, Samuel (1′ st Obi; 26′ st Fortunato); Quaresma, Vieira, Motta (27′ st Carlsen), Mancini; Arnautovic, Alibec.
A disposizione: Beretta, Biraghi, Rigione.
Allenatore: José Mourinho.

Arbitro: Luca Gut.
Assistenti: Vogel, Kaszas.

 

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