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MATERAZZI: “ESSERE DELL’INTER E’ ESSERE PADRONI D’ITALIA. LA JUVE? COME IL LIVORNO. MOU E’ GRANDE E VE LO DICO IO CHE NON GIOCO…”

Marco Materazzi cerca di gettare acqua sul fuoco in vista della supersfida di Torino di sabato sera, ma forse l’esito sarà esattamente l’opposto visto il paragone: “Per noi la Juve è come il Livorno, una partita come tutte le...

Daniele Mari

Marco Materazzi cerca di gettare acqua sul fuoco in vista della supersfida di Torino di sabato sera, ma forse l'esito sarà esattamente l'opposto visto il paragone: "Per noi la Juve è come il Livorno, una partita come tutte le al­tre. Il nostro obiettivo è vincere sempre".

Sul suo rapporto con la "famiglia" Inter e con José Mourinho, invece, Materazzi si fa decisamente più serio: "L'Inter me la tengo stretta. Mi ha reso famoso, mi ha fatto vin­cere moltissimo e mi tratta co­me uno di famiglia, dal presi­dente fino all'ultimo tifoso. Vale la pena anche un solo mi­nuto in campo. Come mi tratta­no i tifosi mi ripaga anche della delusione di non gio­care dall'inizio. Mourinho? E' tutto. Allenatore, padre di famiglia, uno che scherza, che ride, che crea un rapporto splendido. Ve lo dice uno che non gioca. Normal­mente per chi non gioca il mister non capisce nulla. Ho parlato con lui prima di fir­mare fino al 2012, e so perfetta­mente qual è la mia posizione. Quando uno ti rende partecipe e ti fa sentire importante anche quando non giochi, vuol dire che ha qualcosa di speciale. E Mourinho è speciale".

Infine, la definizione perfetta per Matrix di cosa significa essere interista: "Essere dell'Inter è la gioia di sentire che siamo campioni d'Italia in ogni partita, campio­ni e padroni d'Italia. Lo stiamo dimostrando, spero continuia­mo per molti anni: lo meritia­mo".