MOU: “CAMBIEREI LE CONFERENZE PRE-PARTITA CON DELLE CONFERENZE COME QUESTA CON VOI”

MOU: “CAMBIEREI LE CONFERENZE PRE-PARTITA CON DELLE CONFERENZE COME QUESTA CON VOI”

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Un’insolita conferenza stampa quella ripresa dalle telecamere di Canale 5 e trasmessa questa sera in prima serata all’interno della prima puntata di “Chi ha incastrato Peter Pan”, la trasmissione condotta da Paolo Bonolis con la partecipazione di Luca Laurenti. Nella consueta sala stampa del centro sportivo “Angelo Moratti” di Appiano Gentile, infatti, nessun giornalista di professione, ma solo giovani e simpatici bambini dai 4 ai 9 anni hanno “intervistato” l’allenatore nerazzurro, che ha risposto a tutte le domande con la stessa chiarezza di sempre e tanti, tanti sorrisi.

www.inter.it vi propone il divertente dialogo tra José Mourinho e i piccoli protagonisti di “Chi ha incastrato Peter Pan”.

Mister, secondo lei è più bello Paolo Bonolis o Mourinho?
“Credo che l’uomo più bello in assoluto sia il tuo papà. Credo sia di più bello sia di me che di Paolo”.

Gli allenatori guadagnano molti soldi, ma se Mourinho non vince lo pagano lo stesso?
“Questa è una bella domanda. Posso risponderti che di solito gli allenatori guadagnano più soldi quando sono esonerati rispetto a quando lavorano. Ma io preferisco guadagnare di meno lavorando che non lavorare e guadagnare di più”.

In Portogallo i Gormiti sono uguali a quelli che ci sono in Italia?
“Sì, credo siano proprio uguali”.

Qualche volta potrebbe venire a vedermi giocare a calcio?
“Mi piacerebbe tanto, ma è piuttosto difficile che ci riesca. Anche mio figlio gioca a calcio, ma non sono mairiuscito ad andarlo a vedere. Nella mia vita è molto difficile trovare il tempo di fare anche queste cose, ma mi piace molto vedere i bambini giocare”.

A casa Mourinho chi decide che programmi vedere in tv?
“Decidono i miei figli”.

Papà mi ha detto che dopo una partita hai regalato un crocifisso a un bambino ma, in Portogallo, Gesù è uguale a quello al quale rivolgo io le mie preghiere?
“Io credo di sì. Penso sia sempre lo stesso”.

Quando Mourinho dorme ride?
“Chissà forse rido tanto quando dormo che poi, durante il giorno, non ho bisogno di farlo”.

Io gioco in porta, so che suo padre era un portiere. Avrebbe qualche consiglio da darmi?
“Il portiere in campo è un uomo solo. È un uomo che ha una maglia diversa da tutte le altre, che ha una posizione diversa da tutti i suoi compagni e una responsabilità incredibile. Un portiere deve essere molto bravo, non solo tecnicamente, ma anche psicologicamente. Deve essere molto forte e determinato”.

Allenerebbe una squadra di donne?
“Credo sia difficile allenare gli uomini e forse lo è ancora di più allenare le donne ma, con la mia personalità non mi vedo un allenatore adatto al genere femminile”.

Mourinho è bravo come allenatore, ma come calciatore è scarso?
“Sì, come calciatore non ero sicuramente un fenomeno, ma fortunatamente non ho fatto male come allenatore”.

Ma quanto Mourinho si arrabbia, dice le parolacce?
“Purtroppo sì, lo faccio con i giocatori e anche con chi lavora con me. Con i bambini mai anche perché è molto difficile arrabbiarsi con i bambini”.

Quando dorme sogna di giocare a calcio?
“Sogno le partite, quella già giocate o quella che dovremo giocare”.

E, prima che il capitolo nerazzurro all’interno della trasmissione si chiuda con un filmato esclusivo dedicato all’attività di Inter Campus con i bambini di tutto il mondo, José Mourinho saluta tutti i piccoli interlocutori con un altro sorriso e assicura: ‘Cambierei tutte le conferenze stampa che faccio alla vigilia di una partita con delle conferenze come questa con voi…”.
 

INTERVISTA RIPRESA IN FORMA INTEGRALE DAL SITO UFFICIALE DELL’INTER

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