MOURINHO A TUTTO CAMPO PRIMA DELLA GARA CONTRO IL LIVORNO

MOURINHO A TUTTO CAMPO PRIMA DELLA GARA CONTRO IL LIVORNO

Mourinho: perchè Davide Santon non è convocato?
“È una decisione dell’allenatore”.

Come state cercando di gestire il rischio influenza all’interno del gruppo?
“Avremo bisogno di un po’ di fortuna. Gestiremo questo problema adottando gli stessi criteri che abbiamo usato quando Balotelli non è stato bene nell’ultimo periodo: Mario si è cambiato in uno spogliatoio diverso dal resto della squadra, ha mangiato in uno spazio divesro, non è andato nel tunnel della squadra, dopo la partita è rimasto a dormire al centro sportivo con il dottore al suo fianco, ora è andato acasa. L’unica cosa che si può fare è proteggere per quanto possibile la squadra da qualcuno che può presentare dei sintomi della malattia. Per il resto, abbiamo bisogno di fortuna”.

Sono aumentate le possibilità di vedere Wesley Sneijder sull’aereo diretto a Kiev?
“Siceramente, non lo so”.

Può darci qualche indizio sulla formazione che affronterà il Livorno?
“No”.

Mario Balotelli verrà tenuto a riposo per precauzione?
“Non sta bene”.

Ma si tratta di una semplice influenza?
“Sì, è debole, ha avuto la febbre, ma era comunque in campo contro il Palermo. Ha avuto una reazione allergica al farmaco e non sta fisicamente bene”.

Il Livorno sarebbe stato un altro tipo di avversario se non avesse subìto recentemente questa metamorfosi…
“Il Livorno ha pareggiato in casa con il Milan. Non era una squadra fortunata, ma una squadra che lavorava in accordo con il suo potenziale con un allenatore (ndr.: Gennaro Ruotolo) che non è stato fortunato, ma che ha lavorato bene con la squadra. Ora è arrivato un nuovo allenatore (ndr.: Serse Cosmi) che io ho definito, in modo ironico, Mago Merlino perchè ha vinto due partite appena arrivato portando idee diverse di gioco, costruendo una squadra difensivamente molto solida che difende con tanti e che arriva in zona d’attacco tre, quattro volte e segna un gol e si chiude ancora di più. Non sono mai stato nello stadio di Livorno, ma non mi sembra un campo semplice per l’atmosfera, le dimensioni e il pubblico avversario. Sarà una partita difficile”.

C’è qualcosa di razionale nel calcio? L’Inter ha battuto il Genoa realizzando 5 reti, il Palermo e il Milan segnandone 4, il Napoli con 3. Sembrerebbe imbattibile, ma…
“Non abbiamo segnato nessuna rete alla Sampdoria, al Bari, al Barcellona, solo uno a Kazan… Il calcio è imprevedidbile, però siamo una squadra che gioca un calcio offensivo. Anche se rispetto allo scorso anno il modulo non è cambiato praticamente in nulla, adesso siamo una squadra con un pensiero di gioco completamente diverso. Una squadra che ha bisogno di giocatori che costruiscano l’azione dalle linee arretrate per poter arrivare a far gol. La scorsa stagione era diverso, si giocava con palle più dirette per Ibrahimovic e si costruiva il gioco offensivo in uno spazio molto ridotto. Adesso non è più così, costruiamo, veniamo fuori da dietro costruendo, abbiamo una percentuale altissima di possesso palla a centrocampo e che ha dei centravanti che hanno bisogno del gioco di squadra. Siamo una squadra che un calcio migliore e più bello rispetto a quello della scorsa stagione. Vedremo se riusciremo a vincere un altro scudetto, giocando un calcio migliore di quello passato”.

Come stanno, a livello di mentalità, Diego Milito e Marco Materazzi?
“Perchè mi chiede di loro?”

Milito ha trovato nuova carica dopo aver realizzato il gol contro il Palermo. Materazzi riesce a sopportare bene questo ruolo di attesa.

“Per Diego il gol realizzato giovedì è stato importante perchè la fiducia di un attaccante è fatta di questo. E poi bisogna ricordare che Milito è stato infortunato per tanto tempo. Se si guarda la lista dei giocatori che hanno realizzato più reti in questa stagione, c’è Di Natale che ha segnato 6 reti giocando pochissime gare. Poi credo che quella rete sia stata importante per lui perchè ha descretato la vittoria definitiva della squadra, è stato il gol della sconfitta per 3-1 nella ripresa della gara, è stato un gol. Materazzi è una persona intelligente: è consapevole del fatto di aver avuto una carriera fantastica e che adesso il suo è un ruolo di uomo importante nella rosa e nello spogliatoio e per il suo allenatore e quello di giocatore che quando gioca, lo fa sempre bene. E così, lo ha fatto l’anno scorso quando è sceso in campo, ad esempio contro la Juve. In questa stagione, per esempio nella gara contro il Catania, quando era in panchina, la sua squadra era in difficoltà e l’allenatore aveva bisogno di una referenza difensiva nel gioco diretto con Plasmati, lui è stato in campo 10 minuti ed ha avuto un controllo assoluto della situazione. Domani è convocato, lo sarà anche per Kiev e lui lo sa. È un giocatore che è sempre disponibile e che io considero imprescindibile. Qualche volta si pensa che imprescindibili siano solo coloro che sono fondamentali in campo, ma per me lo è anche Marco”.

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