MOURINHO NON SI FIDA: “NON CAPISCO L’EUFORIA PER KIEV. E LA ROMA E’ DA SCUDETTO. ETO’O? SEGNERA’ GOL DECISIVI. E SU SANTON…”

MOURINHO NON SI FIDA: “NON CAPISCO L’EUFORIA PER KIEV. E LA ROMA E’ DA SCUDETTO. ETO’O? SEGNERA’ GOL DECISIVI. E SU SANTON…”

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»I 14 punti di differenza tra Inter e Roma non sono la verità. La Roma ha tanta qualità ed è una squadra da scudetto«. Per Josè Mourinho la gara in programma domani a San Siro è »una grande partita«. L’Inter domina il campionato, la Roma è lontanissima dal top della classifica. Ma i numeri, dice il tecnico nerazzurro, non sono tutto. »Noi stiamo andando bene dall’inizio della stagione, loro hanno avuto qualche problema. Ma la Roma ha tanta qualità, ha tanti giocatori che mi piacciono. E per questo domani ci aspetta una grande partita«, dice lo Special One. L’Inter arrivano all’appuntamento dopo la vittoria per 2-1 ottenuta mercoledì con la rimonta sul campo della Dinamo Kiev. La strada verso gli ottavi di finale di Champions League appare in discesa, ma Mourinho non capisce »lo stato euforico« che caratterizza l’ambiente. »A me, personalmente, la vittoria di Kiev non dice niente. Non mi dà premi: abbiamo vinto una partita, sembra che siamo diventato campioni d’Europa«, dice. »D’accordo, abbiamo ribaltato il risultato nel finale. D’accordo, vincere all’ultimo minuto è una sensazione fantastica. Ma non siamo ancora qualificati per gli ottavi di finale di Champions: possiamo vincere il girone, possiamo finire terzi o possiamo andare a casa. Può succedere di tutto, per questo non capisco questo stato euforico«, afferma il portoghese.

«Il nostro girone, a differenza di altri, è molto equilibrato e difficile. Non possiamo nemmeno dire con certezza che giocheremo almeno l’Europa League. Ci aspettano due partite difficili e ci sono 66 possibilità su 100 che tutto si decida all’ultima giornata», aggiunge prima di dedicare un pensiero a Samuel Etòo: «In Champions non ha ancora segnato. Lo farà. E lo farà in un momento importante per noi». «Certo, i motivi di soddisfazione non mancano. Stiamo andando bene in campionato, la situazione in Champions è migliorata. Ma dobbiamo rimanere tranquilli», ribadisce. Il messaggio, a quanto pare, è stato recepito dal gruppo. «Dopo Kiev non ho visto nulla di speciale. La squadra ha sempre uno spirito positivo: vuole lavorare, vuole allenarsi», dice Mourinho. «Avere carattere -prosegue- significa vincere una gara importante e rimanere tranquilli. Dobbiamo capire che abbiamo fatto nulla. Se abbiamo fatto qualcosa, ha comunque un significato effimero. Le grandi squadre non si stancano mai di vincere, non hanno bisogno di recuperare mentalmente o fisicamente: è sempre pronta per giocare una grande partita». Contro la Roma, «non voglio che i giocatori scendano in campo con la vittoria di Kiev ‘in tascà. Prima non vincevamo in Europa da 8 partite, ora non perdiamo da 4: niente di più», dice archiviando il capitolo europeo.

Mourinho non si sbottona sulla formazione che domani affronterà la Roma. «Non renderò la vita facile ai miei avversari, visto che non so come giocano», dice. Il tecnico giallorosso, Claudio Ranieri, «nella sua carriera ha sempre usato il 4-4-2, si parla dell’ipotesi di una Roma schierata con il rombo o con un 4-4-1-1. Devo pensare tanto e non dirò con che squadra gioco», dice lo Special One. Tra i convocati, spicca l’assenza del difensore Davide Santon: «Abbiamo 27 giocatori, ne ho chiamati 18. Non è rimasto fuori solo Santon». Con Ranieri, lo scorso anno, Mourinho ha dato vita a ‘pepatì botta e risposta: «Rispetto Ranieri come persona e come allenatore. I battibecchi? Nel futuro può succedere di nuovo, ma lo rispetto». Stasera la Juventus, seconda in classifica a 7 punti dai nerazzurri, fa visita all’Atalanta: «Non so se la guardo, giochiamo contro Juve e Atalanta tra più di un mese. Non so se c’è qualche partita in Portogallo che mi motiva di più».

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