PAZZESCO, L’UEFA VUOLE SVANTAGGIARE L’INTER PER EVITARE IL SUO ECCESSIVO DOMINIO!

PAZZESCO, L’UEFA VUOLE SVANTAGGIARE L’INTER PER EVITARE IL SUO ECCESSIVO DOMINIO!

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Il professor Umberto Lago, che fa parte del Club Financial Control Panel, l’organo dell’Uefa che controlla i bilanci dei club, parla della proposta di punire (anche con l’esclusione dalla Champions) i club che non si autofinanziano. Come dire che se un club ha la fortuna di avere un presidente (come Massimo Moratti) che vuole investire i suoi soldi per amore della squadra, verrà considerato non in regola. Come se i soldi immessi sul mercato da Massimo Moratti non facessero comodo anche alle altre società. Lo stesso presidente Enrico Preziosi ha ammesso di aver potuto fare un grande mercato grazie ai soldi incassati dalle cessioni di Thiago Motta e Milito, per non parlare degli acquisti che l’Inter ha fatto negli ultimi anni dalla Roma di Rosella Sensi. Se poi la motivazione, come ammesso da Lago, è rendere il campionato più competitivo, questo non può essere fatto a discapito di una squadra.

“L’obiettivo della nostra commissione è molto semplice. Le società dovranno vivere con i mezzi propri, quelli generati dalla gestione sportiva, non con i quattrini del presidente. Altrimenti continueranno a creare una spirale negativa che inevitabilmente farà crescere le spese e porterà i conti in negativo. Ma tutto sarà vano se le scelte individuali non saranno compatibili con il sistema. Le entrate legittime sono quelle plausibili con l’aspetto sportivo. La Juventus, ad esempio, è in linea con i tempi intendendo autofinanziarsi con i ricavi del nuovo stadio”.

“L’Inter, tanto per restare in Italia, è la squadra numero uno. Ma non può giocare da sola, ha bisogno di concorrenti. Non possiamo convivere con un calcio che rischia la bancarotta e che, al contrario, deve cambiare il modo di operare. Se una società, a fronte di un debito di 100 milioni, mette in garanzia il valore pari o superiore dell’impianto, è in regola. Lo è anche quella che ha rate di mutuo sostenibili con il flusso finanziario. Diverso invece è il caso di chi va in rosso perché compra nuovi giocatori”.

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