Rapid-Inter, un precedente che porta bene. Occhio alla loro difesa, ma in attacco…

Rapid-Inter, un precedente che porta bene. Occhio alla loro difesa, ma in attacco…

La squadra austriaca non ha concesso nei gironi gol in casa agli avversari e gli ultimi 11 gol segnati in EL dai rivali nerazzurri sono stati segnati da 11 giocatori diversi

di Eva A. Provenzano, @EvaAProvenzano

Inter e Rapid Vienna si incontreranno domani sera per la terza volta nella loro storia. Le urna di Nyon hanno deciso per questa sfida importante per entrambi per il passaggio alla fase successiva, ma per i nerazzurri conta anche per avere una certificazione di continuità dopo la vittoria sul Parma di sabato.

La partita di andata dei sedicesimi di finale, dicevamo, è la terza tra le due squadre che si sono affrontate solo due volte, nel doppio turno del primo turno della Coppa Uefa della stagione 90-91. A Vienna perse l’Inter 2 a 1 ribaltando poi il risultato al ritorno in casa, vincendo 3-1 ai supplementari con doppietta di Berti e rete di Klinsmann. In quella stagione, nella doppia finale con la Roma, l’Inter vinse il trofeo.

I PRECEDENTI IN AUSTRIA – Sei volte nelle ultime sette sfide giocate in Austria sono state vinte dall’Inter  che ha incassato solo due reti da squadre austriache. Il Rapid è pronto a dare filo da torcere alla squadra di Spalletti: nei gironi di qualificazioni in casa non ha mai concesso un gol all’avversario, sarà dunque una prova importante per l’attacco nerazzurro che sta faticando molto nell’ultimo periodo. I marcatori in coppa della formazione austriaca sono stati undici per undici gol segnati nelle ultime gare giocate in EL. E’ una squadra che gioca poco nell’area avversaria, ha giocato, sempre nella fase gironi, solo 75 palloni in area avversaria.

CONTRO LE ITALIANE – Il bilancio del Rapid contro le formazioni italiane parla di 2 vittorie, cinque pareggi e 14
sconfitte.

 

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