GIANFELICE FACCHETTI A FCINTER1908! “CALCIOPOLI E LE CALUNNIE SU MIO PADRE…”

GIANFELICE FACCHETTI A FCINTER1908! “CALCIOPOLI E LE CALUNNIE SU MIO PADRE…”

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Abbiamo intervistato in esclusiva per Fcinter1908.it Gianfelice Facchetti, per commentare insieme a lui la sentenza emessa ieri dal Tribunale di Napoli su Giraudo & co.. Una sentenza, che non rappresenta un traguardo, ma un passaggio fondamentale, che ci riconsegna un po’ di ottimismo. Allora, l’associazione a delinquere c’era. Allora, non era tutta un’invenzione. Penso a Giacinto e mi viene in mente la sicurezza, che emanava. La sicurezza che solo le persone oneste e pure come lui conservano innate dentro di loro. Penso a Calciopoli e mi viene in mente Giacinto. Le vittorie, delle quali non ha potuto gioire, le menzogne che l’hanno sfiorato, per poi cadere a lato e sciogliersi come neve al sole. Nel nulla. La giustizia che tutti noi attendiamo è soprattutto nel suo nome.

Che cosa ne pensa della sentenza emessa ieri ai danni di Giraudo?
Condivido il pensiero di Ruggiero Palombo sulla Gazzetta di stamattina. Dato che ci sarà il ricorso in appello non c’è da fare particolari festeggiamenti. Però sicuramente il fatto che l’associazione a delinquere sia stata approvata questo è un messaggio chiaro e preciso. Non è stata una pura invenzione. Se qualcuno non si accontentava di quello che la giustizia sportiva aveva detto nel 2006 non riconoscendone il valore con tutto quello che ha portato a galla, a questo punto si può andare avanti all’infinito e negare anche in questo caso. Mi sembra quantomeno una cosa positiva in questo senso. Adesso c’è da sperare che le riforme della giustizia sul processo breve non facciano cadere in un nulla di fatto quello che si è costruito, tra prescrizioni e quant’altro. Intanto questa cosa resta.
Che cosa ne pensa del tentativo che c’è stato, peraltro abbastanza ininfluente sul processo, di tirare in mezzo l’Inter con la vicenda Coppola-Cordoba?
Questa credo che sia una cosa che funziona spesso e volentieri in ambienti dove si ha a che fare con certi personaggi. L’unico tentativo è quello di far risultare che dentro quel meccanismo ci fossero tutti, chi più chi meno. Senza nessun tipo di pudore si spara a zero anche sui morti. Io l’ho vissuto sulla mia pelle con De Santis, che in assenza di mio padre ha buttato addosso delle accuse assolutamente false e rognose, che per riuscire a ribaltare abbiamo dovuto aspettare tre anni passando da tribunali fino alla famosa lettera di scuse, che lui ha pubblicato dove smentiva tutte le accuse che aveva fatto in passato. E’ vergognoso che qui da noi questi soggetti abbiano questo spazio in tv alle radio ancora nei giorni scorsi. Questa è una roba vergognosa…
Anche perché lo spazio mediatico dato all’accusa era uno spazio forte, quello dedicato alla smentita un po’ meno…
E’ questo il paradosso. Io lo trovo profondamente ingiusto. Dal punto di vista dell’ammenda pecuniaria o non pecuniaria per una querela è ridicolo, nessuno prenderà mai chissà quale condanna per una querela. Intanto per tutto il tempo in cui questa cosa non si conclude si mettono in atto delle voci. La cosa vergognosa è che chi offende ha tutto lo spazio per offendere, ha tutte le telecamere pronte a registrare. Nessuno si è tirato indietro dalla tv di stato in poi, perché la Rai ha ospitato a Quelli che il calcio Moggi tre anni fa, anche Mediaset con Matrix, Porta a Porta tutti hanno dato spazio a questi soggetti senza porgli mai vicino un contraddittorio serio e documentato. A me qualcosa non torna. Se le cose vanno a rovescio…mi verrebbe da pensare che forse uno per avere spazio per accusare una persona, che ci sia o non ci sia, quantomeno deve avere delle prove. Uno se vuol fare del giornalismo serio e non vuol fare semplicemente scoop in quel caso procede. Qui invece chiunque può offendere chiunque, sulla base di che cosa non si sa. Alla fine chi è dalla parte del giusto per difendersi deve fare un giro lungo 4, 5, 6 anni tra avvocati e processi per poi semplicemente dimostrare che non c’era niente che potesse sostenere quell’accusa lì.
Un ultimo commento sulle recenti dichiarazioni di Blanc a proposito di stelle e scudetti. C’era un popolo molto ottimista prima della sentenza di ieri…
Preferisco non commentare più. Penso che la presa di posizione di Abete in merito a questa vicenda sia stata abbastanza netta, almeno così mi è sembrato. Il mio pensiero l’ho già espresso. Lì ci sono delle pressioni forti di piazza, che in qualche modo reclamano che si sia trattato di una farsa. A questo punto non so con quale spirito si può parlare di certe cose, visto l’esito che c’è stato. La federazione, che è parte civile nel processo, ha preso la sua posizione. A volte qualcuno non si espone, ma nel momento in cui finalmente ci sono le istituzioni preposte a prendere posizione bisogna anche avere la fiducia che tutto faccia il suo corso. In questo caso mi sembra che stia accadendo così. Adesso a inizio anno la federazione dovrà in qualche modo pronunciarsi anche sulla proposta di radiazione (Moggi).

RINGRAZIAMO GIANFELICE FACCHETTI PER LA SUA DISPONIBILITA’ E GENTILEZZA!

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