L’ANGOLO DEL CUGINO – IL LEONARDESE

L’ANGOLO DEL CUGINO – IL LEONARDESE

Questa rubrica è una finestra sul mondo dei cugini rossoneri. Ad aprirla, con ironia, ci pensa Claudio Poggi.

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Reputo Leonardo una delle persone più intelligenti nel mondo del calcio. Che sia o meno un grande allenatore questo non lo so, è ancora tutto da vedere, ma l’ex numero 30 (e poi 18) dei rossoneri è senza dubbio una persona dal quoziente intellettivo del tutto rispettabile. Ecco perché le sue dichiarazioni nascondono dietro a parole apparentemente chiare concetti ben diversi. Ma io, che seguo Leonardo sin dall’inizio della sua carriera, ho imparato a tradurre il leonardese. Ecco le sue dichiarazioni di ieri, con annessa traduzione.

“Nesta? L’idea era di farlo riposare domenica contro il Bologna, però c’è stato il problema di Thiago e Nesta va avanti come un grande esempio”.
Traduzione: “Senza Nesta e Thiago Silva piuttosto giocherei con il 2-6-2”

“Huntelaar è più abituato a fare la punta centrale che aspetta il gioco e va in area a concludere, invece noi abbiamo bisogno di movimenti, di tenere palla, di certi meccanismi”.
Traduzione: “Huntelaar mi è utile come il due di picche quando la briscola è fiori”.

“Dovessi fare il Mourinho non riuscirei, se Mourinho dovesse fare il Leonardo non riuscirebbe. Magari avessi certe cose di Mourinho…”.
Traduzione: “Datemi Eto’o, Milito, Maicon e Zanetti, che io gli do Huntelaar, Borriello, Jankulovski e Zambrotta”.

“Ronaldinho e Seedorf possono giocare insieme, tutto può succedere, giocavano insieme anche Romario e Bebeto. Per domani sinceramente devo valutare anche altre cose”.
Traduzione: “Non li metto in campo insieme neppure sotto tortura”.

“L’inno della Champions? Sappiamo che non è quella che ci fa vincere, ma il nostro ambiente è questo, i giocatori l’hanno accettata, questa è stata una cosa carina”.
Traduzione: “Ci manca solo il Mago Otelma e poi le abbiamo provate tutte”.

Infine, l’unica frase che non ho potuto tradurre diversamente…

“La formazione di domani? Non la conosco ancora, aspetto la telefonata”.
Traduzione: “La formazione di domani? Non la conosco ancora, aspetto la telefonata”.

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