L’ANGOLO DEL CUGINO

L’ANGOLO DEL CUGINO

Questa rubrica è una finestra sul mondo dei cugini rossoneri. Ad aprirla ci pensa Claudio Poggi.

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Premessa: se avete difficoltà a distinguere il serio dal faceto, l’accusa gratuita dall’ironia, astenetevi dal leggere oltre. Io vi ho avvisato: a vostro rischio e pericolo.

Io ho una mia teoria. Penso di sapere cosa sia successo a cavallo tra marzo e maggio, all’incirca, in quel di Via Turati. Cerco di ricostruirlo, immaginandomi le parole dei protagonisti. Protagonisti che rispondono al nome di Silvio Berlusconi, Adriano Galliani, Carlo Ancelotti e Leonardo Dos Nascimiento de Araujo, al secolo Leonardo.

Telefonata tra Adriano Galliani e Carlo Ancelotti, marzo 2009

Galliani: “Pronto Carlo?”
Ancelotti: “Ciao Adriano, dimmi”
Galliani: “Senti, per l’anno prossimo contiamo ancora su di te”
Ancelotti: “Sono molto contento, mi piacerebbe battere il record di Nereo Rocco”
Galliani: “Ci sono giusto un paio di cose che per correttezza ti devo dire”
Ancelotti: “Dimmi, dimmi”
Galliani: “Innanzitutto vendiamo Kakà”
Ancelotti: “Ah…”
Galliani: “Poi pensavamo di comprare al suo posto Onyewu e Huntelaar”
Ancelotti: “Chi?”
Galliani: “Pronto, mi senti? Un’altra cosa: Ronaldinho deve essere il fulcro della squadra”
Ancelotti: “… Aspetta un attimo eh…”
Galliani: “Eh?”
Ancelotti: “Ho un’altra telefonata in attesa”
Galliani: “Ah”
Ancelotti: “Mr. Abramovich? I have cambiat idea…”

Telefonata tra Adriano Galliani e Silvio Berlusconi, aprile 2009

Galliani: “Pronto Presidente?”
Berlusconi: “Carissimo, dimmi”
Galliani: “Niente, ho parlato con Ancelotti, dice che va al Chelsea”
Berlusconi: “Ma cribbio! Chi c’è sul mercato?”
Galliani: “Allegretti e Giampaolo”
Berlusconi: “Quelli di Zelig?”
Galliani: “No quelli sono Ficarra e Picone”
Berlusconi: “Ah già. E Spalletti?”
Galliani: “Forse va alla Juventus”
Berlusconi: “Che si fa?”
Galliani: “Presidente, già dovremo affrontare l’ira dei tifosi per la campagna acquisti, se ci presentiamo con un allenatore di basso profilo, dopo Carlo, rischiamo il linciaggio”
Berlusconi: “Fermo lì, risolvo tutto io”

Telefonata tra Silvio Berlusconi e Leonardo, maggio 2009

Berlusconi: “Pronto Leo?”
Leonardo: “Haruka na hoshizora ni yume wa mada miemasu ka?”
Berlusconi: “Leo, sono Silvio!”
Leonardo: “Oh mi scusi presidente, stavo studiando un dialetto giapponese”
Berlusconi: “Senti Leo, mi devi aiutare. Carlo va via, Kakà idem, non comprerò nessuno e non posso presentarmi pure con un allenatore semi-sconosciuto. Mi dai una mano tu? Sei rimasto nel cuore di tutti i tifosi”
Leonardo: “Be’, non so, dovrei pensarci”
Berlusconi: “Dai Leo, farlo per me”
Leonardo: “Ok”
Berlusconi: “Perfetto. Allora affare fatto. Ah, Ronaldinho deve giocare sempre e comunque. Ciao Leo”
Leonardo: “No, aspetti… aspetti un attimo se è così… pronto? Pronto??? Mannaggia al cucujanji in che guaio sono finito…”

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