Eintracht, Hütter: “Saremo aggressivi e imprevedibili. Inter forte anche senza Icardi”

Eintracht, Hütter: “Saremo aggressivi e imprevedibili. Inter forte anche senza Icardi”

Il tecnico dei tedeschi è carico in vista della gara di giovedì contro i nerazzurri

di Fabio Alampi, @FabioAlampi

Intervistato da La Gazzetta dello Sport, il tecnico dell’Eintracht Francoforte, Adi Hütter, ha presentato la sfida di Europa League contro l’Inter, in programma giovedì sera.

Hütter, qual è la forza del suo Eintracht?

Preferisco vedere i nostri punti di forza sul campo piuttosto che parlarne. Di certo, però, siamo una squadra che vuole giocare in modo aggressivo, segnare gol ed essere imprevedibile per ogni avversario.

Mauro Icardi non giocherà giovedì sera a Francoforte: crede di avere più chance contro un’Inter che non può schierare l’ex capitano?

Icardi è ovviamente un giocatore che farebbe bene a qualsiasi squadra, ha segnato 29 gol l’anno scorso in campionato ed è un centravanti di livello mondiale. Ma ridurre l’Inter a Icardi sarebbe completamente sbagliato. Spalletti può contare su un’alta qualità in tutte le parti del campo e non a caso i nerazzurri hanno dimostrato la loro competitività in un gruppo di Champions con Barcellona e Tottenham, fallendo solamente nel finale dell’ultima partita.

La difesa è una delle armi dell’Inter, anche se nelle ultime due partite di A ha balbettato.

Come ho detto, l’Inter ha un sacco di qualità dappertutto, non vorrei ridurla solamente alla difesa. È vero che dietro sono molto forti: Skriniar è uno dei difensori centrali più richiesti dai top club d’Europa, la forza di De Vrij e Miranda è ben nota e le qualità di Handanovic sono indiscusse. Ma penso che l’Eintracht abbia abbastanza peso offensivo per affrontare al meglio questa forte difesa.

Jovic, Haller e Rebic sono le tre stelle del vostro attacco: tre parole per descriverli?

Talento, pericolosità sotto porta, grande attaccamento alla squadra.

Nel girone avete battuto la Lazio, ora c’è l’Inter: come sta secondo lei il calcio italiano?

Dopo alcuni problemi, la Serie A ha fatto molto bene negli ultimi anni a livello internazionale, in particolare la Juventus con due finali in Champions League, ma anche il Napoli con molte buone prestazioni e la Roma con la semifinale della Champions lo scorso anno lo confermano. Ho sentito dire che molti club stanno iniziando a investire anche nelle infrastrutture e alcune squadre come Roma o Atalanta stanno facendo passi importanti per avere nuovi stadi. E anche i numeri del pubblico sono in costante aumento…

I vostri tifosi vi daranno una spinta non da poco: giovedì sera lo stadio sarà esaurito.

I tifosi di Francoforte sono un fattore chiave nel rendere le partite internazionali un festival. I fan vivono l’Europa League con un entusiasmo che raramente ho vissuto altrove. Non solo in casa, ma anche all’estero. Almeno 13.500 persone saranno a Milano ed è un record. Questa euforia ci fa da guida: quando andiamo in campo vogliamo ripagare la nostra gente del loro sostegno.

L’Eintracht sta andando forte in Europa League e rimontando in Bundesliga. Ci sono differenze tra i due tornei?

Siamo ancora imbattuti nel 2019 e questo conta. Il nostro inizio di stagione in Germania è stato nella media, ma da ottobre giochiamo a un livello molto alto: abbiamo perso solo tre partite da allora e siamo nel bel mezzo della lotta per i posti europei, cosa non scontata per l’Eintracht. Le partite di Europa League ci danno un sacco di entusiasmo e una grande motivazione, anche perché, come ho detto, per la gente di Francoforte e il club stesso hanno una grande importanza.

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy