Giampaolo: “Samp oltre le aspettative. Nonostante le cessioni di Skriniar, Schick…”

Giampaolo: “Samp oltre le aspettative. Nonostante le cessioni di Skriniar, Schick…”

Il tecnico dei blucerchiati ha parlato del momento della squadra

di Andrea Della Sala, @dellas8427

La Sampdoria di Giampaolo sta facendo un ottimo campionato e per ora si è piazzata subito alle spalle delle grandi. Domenica affronterà il Milan in uno scontro diretto per l’Europa League. Il mister dei blucerchiati Giampaolo, intervistato dal Secolo XIX, ha parlato della sfida, ma anche dell’ex Skriniar, ora all’Inter:

Contro i rossoneri sarà la gara più importante della sua carriera?

«… la più bella. La più affascinante, la più motivante. Mi piace pensarla, domenica sera a San Siro. E giocarla. Devo però vivere ancora una settimana di allenamenti e vedere i miei giocatori in campo. Vivo molto la settimana, mi fido molto delle sensazioni, delle percezioni. Degli odori. Alla fine 9 volte su 10 ci azzecco sulla prestazione, non sul risultato, sarei un mago. Ci sono partite in cui sono stra-sereno, spero anche domenica, e altre in cui mi scappa qualcosa. Il Milan di Gattuso l’ho letto in maniera disinteressata finora. È cambiato rispetto a quello di Montella, ma in questi grandi cambi di passo concorrono tante variabili».

Questa Sampdoria è migliorabile?

«In tante cose, soprattutto nei particolari. La squadra il ritornello lo sa, anche se non li allenassi più su quei principi, da qui alla fine va da sola. È migliorabile soprattutto nei particolari. Dobbiamo essere bravi a trovare le soluzioni giuste quando incontriamo quegli avversari tatticamente meno “chiari”, come Torino e Atalanta, che cambiano qualcosa rispetto a quanto avevamo preparato. La squadra, nelle conoscenze, è in grado di risolvere il problema, ma a volte devo ribadirlo nell’intervallo. Questo sarebbe uno step».

Siete sesti dal 15 ottobre, dal successo sull’Atalanta…

«E significa che qualche numero ce l’abbiamo. Però c’è anche un discorso di correttezza. Sulle aspettative. Nello stato attuale del nostro calcio ci sono e ci saranno sempre sei squadre fuori portata: Napoli, Juventus, le milanesi e e le romane. Poi ogni campionato devi dimostrare sul campo di essere meglio delle varie Atalanta, Torino che per andare in Europa ha scelto di non vendere Belotti, Fiorentina… Il miglioramento la Samp se lo deve costruire di anno in anno attraverso una programmazione tecnica che deve tendere a migliorare quanto hai fatto nella stagione precedente, anche se è vero che devi cedere un giocatore. Noi l’estate scorsa abbiamo ceduto quattro elementi chiave, Schick, Muriel, Fernandes e Skriniar. E Zapata e Strinic sono arrivati il 31 agosto. Io non ero convinto di fare meglio del decimo posto scorso. La squadra ha saltato qualche step, è andata oltre le aspettative, ma non eravamo costruiti, preparati per giocarci l’Europa. Non mi sto precostituendo un alibi. Siamo lì e ce la giochiamo. Poi a giugno ognuno farà le proprie riflessioni: il club, la critica, il pubblico. Ma a giugno il pallone non rotola più».

 

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