Inter, l’assenza di Icardi ha creato un altro effetto collaterale. Chi andrà ora sul dischetto?

Inter, l’assenza di Icardi ha creato un altro effetto collaterale. Chi andrà ora sul dischetto?

Senza il rigorista, l’Inter deve decidere chi sostituirà nei penalty che verranno concessi

di Andrea Della Sala, @dellas8427
Il pareggio di giovedì con l’Eintracht è stato frutto anche del rigore sbagliato da Brozovic. Fino a poco tempo fa, il rigorista dell’Inter era Mauro Icardi. Con l’uscita di scena dell’argentino, non c’è più stata una gerarchia visto che hanno battuto Lautaro, Perisic e infine Brozovic.
“Tra i “danni collaterali” dell’assenza di Icardi, c’è pure il fatto che l’Inter non ha più il suo rigorista principe. Ha stupito che a prendersi la responsabilità della conclusione sia stato il centrocampista. Spalletti ha spiegato che c’è un gruppo di giocatori (oltre a questi 3 anche Politano e l’infortunato Nainggolan) indicati per andare a calciare, ma senza una gerarchia assoluta. Insomma, dipende anche dal momento. E, infatti, l’altra sera alla Commerzbank, pur bazzicando attorno al dischetto, Perisic non è apparso così convinto, mentre Brozovic si è preso il pallone e ha tirato, trovando però la manona di Trapp. L’alternativa, appunto, era Lautaro, ma stando ai rumors, il “Toro” anche in allenamento non è proprio infallibile, come dimostra l’errore nella sequenza finale con la Lazio in Coppa Italia”, si legge sul Corriere dello Sport. 

“Brozo, invece, in maglia nerazzurra, finora, non aveva mai mancato il bersaglio. Insomma, non è stato proprio un azzardo vederlo prendersi il rigore. Il centrocampista croato, ad esempio, non aveva sbagliato con la Lazio. E in occasione di altre “lotterie” post-supplementari, aveva fatto il suo dovere anche contro il Pordenone (dicembre 2017) e Juventus (marzo 2016), sempre in Coppa Italia. Proprio contro i bianconeri aveva trasformato un altro rigore in partita. Dunque, prima dell’errore dell’altra sera, il suo score da interista era di 4/4. Percorso netto anche per Perisic, ma limitato a sole 2 massime punizioni: quella con la Fiorentina e anche lui in Coppa Italia, contro il Pordenone, nella scorsa stagione. Tornando a Icardi, giusto per completare il quadro, il suo bilancio è di 25 rigori calciati e di 21 segnati, per una percentuale di realizzazione dell’84%. Gli errori, tutti in campionato, sono arrivati contro Lazio (ininfluente visto che poi l’Inter ha vinto comunque), Milan, Cagliari e Sassuolo (tutti decisivi perché la squadra nerazzurra ha poi perso di misura). Si può ben capire, insomma, come per Spalletti si tratti di un problema ulteriore. Tanto più, che come lui stesso ha annunciato, ora le gerarchie saranno più rigide, nel senso che, al di là di Icardi, ci sarà comunque un rigorista designato”, riporta il quotidiano.

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