La Stampa – Juventus-Inter davanti alla TV per Marotta. “Si aspettava tutt’altro. E con Zhang…”

La Stampa – Juventus-Inter davanti alla TV per Marotta. “Si aspettava tutt’altro. E con Zhang…”

Da Torino presentano la serata particolare di Marotta

di Matteo Pifferi, @Pifferii

Cresce l’attesa per Juventus-Inter, in programma domani sera all’Allianz Stadium: una sfida particolare anche per Marotta che, stando alle ultime indiscrezioni, non sarà allo stadio: “II derby d’Italia di Beppe Marotta sarà inscatolato in 42 pollici: il nuovo dirigente dell’Inter non ha ancora deciso se seguirlo nel suo appartamento milanese o da conoscenti, di sicuro non sarà all’Allianz Stadium, tra volti amici e luoghi familiari. Non ci sarebbe stato niente di male, il calcio è un incrocio di destini, però l’opportunità ha sconsigliato il debutto contro la «sua» Juve”, scrive La Stampa che annuncia come l’AD in pectore nerazzurro sia già al lavoro: la firma è già arrivata in Cina e quando sarà ufficializzato, “avocherà a sè l’area sportiva, sovrintendendo al lavoro del ds Piero Ausilio e del dg Giovanni Gardini, mentre Alessandro Antonello, mantenendo l’identica carica, si occuperà dell’area finanziaria come faceva Aldo Mazzia alla Juventus”.

EPILOGO AMARO CON LA JUVENTUS – Il quotidiano torinese sottolinea come, davanti alla TV, Marotta vedrà trascorrere davanti a sé gli otto anni alla Juventus, nel corso dei quali l’AD ha moltiplicato il fatturato, portato vittorie, costruito il training center e la nuova sede, lasciando e costituendo una squadra manageriale di livello. L’epilogo, però, è amaro perché “era consapevole di un ricambio generazionale allo studio ma non s’aspettava di essere scaricato così in fretta, alla vigilia di un’assemblea degli azionisti in cui sarebbe stato ratificata la responsabilizzazione dei quarantenni: Marco Re, Giorgio Ricci e il suo delfino Fabio Paratici. Marotta è rimasto male, immaginava di completare il suo percorso e poi magari accettare un incarico federale, invece s’è ritrovato fuori dalla Juve sentendosi ancora, giustamente, a 61 anni, nel pieno dell’energia e dell’ambizione. Aveva scelto di fermarsi un attimo, di godersi i gemelli, ma Zhang, consigliato anche da Massimo Moratti, lo ha chiamato. Un grande professionista, oltre ogni rivalità. E un manager esperto, stimato, accanto a un giovane presidente: come alla Juve otto anni fa“, chiosa La STampa.

 

 

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