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Libero ci va giù pesante: “Inter, campione di scemenze. Paga dazio per scommesse perse”

Il giornale non fa giri di parole e mette sotto accusa le ultime campagne acquisti del club nerazzurro

Eva A. Provenzano

Il quotidiano Libero questa mattina non fa sconti all'Inter, a partire dal titolo dell'articolo firmato da Claudio Savelli. "Follie nerazzurre, da Zaniolo a Gabigol e Dalbert. Il club è campione di scemenze". Questo è quanto scrive il quotidiano rispetto alle ultime campagne acquisti della società nerazzurra. Scemenza è una parola forse troppo esagerata e offensiva nei confronti di un club che è passato da due cambi in società e in dirigenza, un club che è passato dai Moratti alle mani di Thohir che ha avuto l'obiettivo di sistemare i conti e ha abbassato di tanto la quota stipendi e quindi la qualità della squadra. E' arrivata poi Suning che ha dato all'Inter una grossa scossa sui fatturati e ha anche migliorato la classifica della squadra, con il ritorno in Champions dopo anni difficili senza la coppa più importante. Errori di percorso

PERISIC- Il giornale parte dall'ultima sessione, quella in cui Perisic - uno dei big della squadra - ha chiesto la cessione nonostante Spalletti lo abbia messo al centro del proprio progetto. Il calciatore, che era stato nel mirino dello United che secondo Libero aveva offerto più dei 40 mln richiesti oggi (ma invece c'è chi sostiene che quell'offerta non sia mai veramente arrivata in sede) ma era rimasto all'Inter e gli era anche stato rinnovato il contratto. Perisic ha tradito quella fiducia con un atto di puro egoismo perché lo è "impuntarsi nel bel mezzo della stagione". "E se non è solido un architrave come Perisic allora tutta la squadra traballa", scrive Libero che parla di una cessione inevitabile comunque in estate perché l'Arsenal, unico club interessato al croato, ha virato su Denis Suarez del Barcellona.

NAINGGOLAN - Altro giocatore a cui è stata data tanta fiducia è il belga che è stato un investimento "economico ed umano" dato il coinvolgimento di Zaniolo, ceduto alla Roma nell'affare per il Ninja a 4.5 mln e che ora ne vale già 40. In questi termini il giornale parla del giocatore e del suo rendimento.

NOTA POSITIVA - "L’impegno di Suning e i recenti ottimi affari chiusi da Ausilio come De Vrij, Skriniar, Asamoah e Politano, sono il motivo per cui nonostante i numerosi investimenti fallimentari la squadra è in crescita: non va infatti dimenticato che è saldamente terza in classifica, ha ben figurato in Champions e ha una rosa all’altezza per la Coppa Italia (domani alle 21 il quarto con la Lazio) e l’Europa League", scrive Libero che quindi salva qualcosa.

GLI ERRORI - Secondo il noto quotidiano sono i 66 mln usati nel 2017 per il riscatto di Gagliardini e gli acquisti di Dalbert e Vecino, soldi che si sommano ai 95 mln spesi per Joao Mario, Gabigol e Candreva e nessuno di questi giocatori è diventato essenziale per la squadra. Il brasiliano "è l'emblema del peccato di gioventù di  di Suning, che nei primi mesi si affidò ai consigli nefasti di Joorabchian: esistevano infiniti modi per spendere meglio quei 30 milioni. Nell’annata 2015/16 furono invece investiti 83 milioni per meteore come Kondogbia, Shaqiri, Jovetic, Felipe Melo ed Eder, a cui si sono sommati errori di valutazione come il mancato riscatto di Telles ad 8,5 milioni, che oggi vale più del doppio, considerando anche i 21 milioni spesi in seguito per Dalbert", si legge nello stesso articolo per sottolineare i tanti soldi spesi che "non andavano sprecati".

(Fonte: Libero, 30-1-2019)

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