Moratti: “Ronaldo poteva arrivare all’Inter anni prima. Mi donò un disegnino. In un pranzo…”

Moratti: “Ronaldo poteva arrivare all’Inter anni prima. Mi donò un disegnino. In un pranzo…”

L’ex presidente nerazzurro ha raccontato alcuni aneddoti sulla sua esperienza e si è soffermato anche sul Fenomeno

di Eva A. Provenzano, @EvaAProvenzano

Nell’intervista rilasciata al Corriere della Sera, Massimo Moratti, ex presidente dell’Inter, ha raccontato anche di un aneddoto su Ronaldo, il Fenomeno, che arrivò a Milano nel campionato 1997-1998, ma poteva sbarcare molto prima. «Venne a trovarmi a Milano. Lo accompagnavano una giovane fidanzata e un disegnino, che esibiva tutto contento e che mi lasciò in regalo. Ronaldo giocava nel Psv ma stava firmando per il Barcellona. Era qui per strategia del procuratore… Ovvio che l’avrei preso su due piedi, ma la trattativa con il Barcellona era al passo finale. Sarebbe stata per la volta successiva, giurai. Un anno dopo, mi confidarono che con gli spagnoli s’era aperta una crepa. Diedi ordine di lavorare per prenderlo. A ogni costo. Io e Ronaldo, in quella fase, ci sentimmo spesso al telefono. Gli piaceva il corteggiamento ma, da buon brasiliano, diceva e non diceva… Quando divenne conclamata la spaccatura con il Barcellona, forzai i tempi. Prima della presentazione in piazza Duse, Ronaldo venne a pranzo a casa mia. C’erano mia moglie, i miei figli. Sembrava un ragazzino, rideva e si divertiva. Invece è dotato di uno straordinario spirito di osservazione, registra ed elabora tutto. Dopo quel pranzo, durante il quale aveva finto di guardare distrattamente questo e quello, mi diede in pochi minuti un quadro dettagliato del carattere di tutti i presenti», ha detto l’ex proprietario nerazzurro.

(Fonte: Corriere della Sera).

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