Pellissier: “Che emozione i tifosi dell’Inter, non mi aspettavo questo applauso: grazie!”

Pellissier: “Che emozione i tifosi dell’Inter, non mi aspettavo questo applauso: grazie!”

Il calciatore del Chievo ha parlato dopo la gara contro i nerazzurri

di Eva A. Provenzano, @EvaAProvenzano
Il giocatore del Chievo ai microfoni di sky

E’ la sua ultima stagione e gli interisti che lo sanno lo hanno fatto sentire a casa nonostante contro l’Inter abbia segnato diverse volte. Sergio Pellissier è entrato nel secondo tempo della gara contro i nerazzurri ed ecco le sue parole: «Emozione a San Siro? Sì, tanta. Non me lo aspettavo, ma queste sono le cose belle del calcio e sono cose che mi rimarranno fino a che vivrò, un ringraziamento enorme, veramente. Un altro anno? Dicevo prima di venire qua che se avessi segnato un altro gol stasera mi sarei rimangiato le dichiarazioni sul ritiro. A parte gli scherzi, bisogna sapere quando è il momento giusto di smettere ed è giusto così».

-Quando San Siro riesce a farti un’ovazione dopo tanti anni nel Chievo cosa vuol dire anche per i più giovani? 

Non lo so, forse hanno capito che io ho dato tutto quello che avevo nel calcio. Mi sono strameritato il Chievo, forse era il mio paesino dove si poteva lavorare bene e sono riuscito a fare tanto in una società che ha lavorato tanto ed è emozionante perché non ti aspetti che tutti riconoscano quello che hai fatto nella tua vita da calciatore e ritrovarti a San Siro ad uscire tra gli applausi di tifosi di una squadra importante come l’Inter è emozionante anche se sono 22 anni che faccio questo lavoro, è una delle emozioni più grandi che ho avuto. 

-Non è sempre facile essere lucidi su quando è il momento di dire basta…

Si fanno delle scelte. Retrocedere così non potendo dare il tuo contributo, farmi male nel momento migliore della squadra e metterci tanto a recuperare è veramente dura e lì ti accorgi che gli anni ti fanno perdere tanti partite e non ce la faccio a stare a guardare la mia squadra che perde malamente o che è retrocessa con pochi punti e poche vittorie, fa male. Si sa cosa si prova a soffrire per una maglia e provare sentimenti per quella. Mi dispiacerebbe iniziare un altro ciclo e non poterlo portare a termine, spero che chi arrivi faccia meglio. Allenatore? Non credo di esserci portato, sono troppo irruento, sono tutto istinto. Non è il mio campo. Progetti?
(Fonte: Skysport)

 

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