Turrini: “Lautaro? Il gol ha spessore simile alla doppietta di Ibra. E l’Inter è sempre…”

Turrini: “Lautaro? Il gol ha spessore simile alla doppietta di Ibra. E l’Inter è sempre…”

Il commento del noto giornalista

di Marco Astori, @MarcoAstori_

Tra le pagine dell’edizione odierna de Il Giorno, il noto giornalista e tifoso dell’Inter Leo Turrini ha analizzato così la vittoria dei nerazzurri sul Parma: “Passando per Rogoredo, dove fino a due ore prima molti immaginavano si sarebbe conclusa l’avventura di Luciano Spalletti sulla panchina che fu di Mourinho. Intendiamoci bene. Nulla di paragonabile alla gloriosa doppietta di Ibra, che nello stesso stadio, undici anni fa, regalò al mio amico Massimo Moratti il più sofferto dei suoi scudetti. Eppure, emotivamente il golazo di Lautaro Martinez ha uno spessore quasi simile. Mi spiego. Dopo i recenti disastri, che avevano avviato in anticipo la quaresima per milioni di interisti, era persino affiorato il sospetto che lo spogliatoio si fosse sbrindellato, spaccato, dissolto. Troppa brutta la squadra vista con Torino, Lazio e Bologna. Troppo brutta per essere vera: una deriva su un pendio inclinato, con un allenatore impopolare indicato come vittima sacrificale.

Ma qui, se posso permettermi, rispunta il Dna di quel sentimento chiamato interismo. Che al timone ci sia un Moratti o un indonesiano o un cinese, la Beneamata sempre quella è. Pazza. Matta. Imprevedibile. Irrazionale. A Parma, ieri sera, è andato in scena un esoterico mistero. Un gruppo vivo, che ha fatto di tutto pur di vincere la partita. Salvando il senso di una stagione. Ed è quasi divertente, adesso, che sia stato Lautaro a puntellare la panca di Spalletti. Dico, chissà che ne pensa il padre del goleador del Tardini. Mah: da interista, ormai prendo quello che viene. Eravamo morti, siamo risorti all’ improvviso. Adesso sta per arrivare l’ Europa League e ovviamente la totale mancanza di equilibrio già ci spinge ad immaginare imminenti imprese oltre frontiere. A scanso di equivoci: chi tifa nerazzurro, sa benissimo di non essere normale. Se normale fosse, tiferebbe per la Juve. Pussa via… Dimenticavo! Qui ci manca solo che Nainggolan si ricordi di essere stato un campione…”.

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