Palmeri avvisa: “A gennaio tanti top in scadenza: da Alaba a Wijnaldum. E i 2 del PSG…”

Il noto giornalista ha fatto i nomi dei possibili colpacci nel mercato di gennaio con alcuni campioni pronti a cambiare maglia

di Alessandro De Felice, @aledefelice24
Georginio Wijnaldum, Liverpool

Tancredi Palmeri ha lanciato un messaggio ai club italiani nel suo editoriale su TuttoMercatoWeb. Il noto giornalista ha segnalato alcuni possibili super colpi a parametro zero in vista della prossima estate:

Occhio perché a gennaio in Europa potrebbero saranno molti i giocatori eccellenti in scadenza nel 2021 e alla firma del nuovo contratto in vista dell’estate (più difficile invece che entrino in scambi invernali sana-bilanci). Ecco i nomi più altisonanti:

David ALABA – 28 anni, del Bayern
Lui in verità vale troppo calcisticamente e come prestigio per essere utilizzato come pacco di scambio. Nel suo caso, si tratta più che altro di chi riuscirà a convincerlo, tanto più che l’età permette grandi margini, anche alla Juve stessa.

Sergio AGUERO – 32 anni, del Manchester City
Molto infortunato nell’ultimo anno, molto iconico nel mondo City, ma intanto a 6 mesi dalla fine del contratto non c’è ancora niente di scritto. E l’argentino considera seriamente di chiudere in MLS. Anche se la proposta per il sogno europeo lo alletterebbe.

Julian DRAXLER – 27 anni, del PSG
Una parabola parigina troppo deludente, un contratto che difficilmente riceverà una proposta di rinnovo, un ruolo con troppi competitor per permettersi l’incostanza del tedesco. Che però nel campionato italiano farebbe la differenza, e a uno stipendio ragionevole.

Georginio WIJNALDUM – 30 anni, del Liverpool
Ruolo e stipendio meno in vista degli altri. Era promesso già al Barcellona in estate, ma poi la crisi di tutto dei blaugrana ha fatto saltare l’affare. E andrà ancora direzione Barcellona se a fine anno ci sarà sempre Ronald Koeman in panchina. Ma è un grande ‘se’…

Angel DI MARIA – 32 anni, del PSG
Di tutti, è quello che più potrebbe rimanere al proprio club, nonostante lo stipendio proibitivo. È la volontà del giocatore, c’è la costanza di prestazioni, potrebbe esserci la volontà del club. Che ancora però non c’è, perché il salario è proprio alto. Se ci fosse rottura, e se qualcuno fosse in vena di pazzie…”

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