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Affare Dzeko, 1 mln per 10 gol: è più europeo di Lukaku. E Inzaghi di Conte

Affare Dzeko, 1 mln per 10 gol: è più europeo di Lukaku. E Inzaghi di Conte

L'approfondimento di giornata sull'Inter di Simone Inzaghi dopo il passaggio del turno agli ottavi di Champions League

Alessandro Cosattini

Nel segno di Edin Dzeko. L'Inter dopo dieci lunghi anni torna agli ottavi di finale di Champions League e lo fa grazie a una doppietta del bosniaco. Fortemente voluto già in passato da Antonio Conte, che aveva fatto il suo nome per il ruolo di vice-Lukaku, alla fine è arrivato per sostituire il belga. E lo sta facendo nel migliore dei modi, anche sopra ogni più rosea aspettativa, a giudicare dalle prestazioni e soprattutto dai numeri. Simone Inzaghi non può far altro che sorridere: finalmente lo ha in squadra e non più da avversario, come nei tanti derby giocati a Roma. Edin Dzeko e Simone Inzaghi da una parte, Romelu Lukaku e Antonio Conte dall'altra. Presente e passato (recente), così vicini, così lontani.

 Getty Images

Alla prima stagione in nerazzurro, Inzaghi ha già fatto meglio di Conte in Europa, approdando agli ottavi di finale di Champions League (ci era riuscito anche l'anno scorso alla guida della Lazio). Da prima o seconda qualificata? Lo dirà il campo, perché l'Inter a Madrid il 7 dicembre si giocherà addirittura il primo posto nel girone.

Meglio in Europa, in scia per lo scudetto in Italia, visto che l'Inter dopo la vittoria contro il Napoli per 3-2 è a sole 4 lunghezze dalla vetta della classifica occupata proprio dalla squadra di Luciano Spalletti e dal Milan. E i numeri, anche qui, non mentono: dopo 13 giornate l'anno scorso erano 30 punti per Conte, sono ora 28 Inzaghi in Serie A; -1 dalla vetta l’anno scorso, -4 ora; 32 gol fatti da entrambe le formazioni, 10 subiti da quella di Conte e 12 da quella di Inzaghi. L'Inter è in piena corsa per il secondo scudetto consecutivo.

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Merito anche dei gol di Edin Dzeko, arrivato in estate per sostituire Romelu Lukaku dopo l'improvviso passaggio al Chelsea. Doveva essere il simbolo del ridimensionamento nerazzurro, invece si è preso sulle spalle la squadra in Champions League. 3 reti e un assist in 5 gare europee fin qui, 7 gol e 2 assist in 13 di campionato. Ha preso parte attivamente a 13 gol, in 18 presenze. E la doppietta europea di ieri lo ha portato a quota 50 tra Champions League (25 reti in 60 presenze) ed Europa League (25 in 48). Numeri spaventosi per il bosniaco, che l'anno scorso aveva chiuso a 13 reti stagionali con la Roma. Dzeko ha letteralmente "cancellato" Lukaku, ceduto in estate al Chelsea per 115 milioni di euro per far quadrare i conti nerazzurri (stesso discorso per Hakimi al PSG).

E pensare che Dzeko è arrivato all'Inter di fronte a un indennizzo di 1,5 milioni di euro in caso di qualificazione in Champions League. Un vero e proprio affare in stile Marotta, che sta dando i suoi frutti in Serie A e in Europa. Solo 4 gol e 1 assist fin qui in 11 partite col Chelsea per Big Rom (uno solo in Champions). Volendo fare il paragone con l'anno scorso, Lukaku dopo 13 giornate era a quota 11 gol e 2 assist in Serie A e a quota 4 reti in Champions League. Leggermente avanti dunque rispetto a Edin, ma con una grande differenza: gli ottavi della più grande competizione europea per club da giocare a inizio 2022.

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