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Barella-Tonali, cuore pulsante del derby. “Nicolò è il battito di Inzaghi: ecco i numeri”

Barella-Tonali, cuore pulsante del derby. “Nicolò è il battito di Inzaghi: ecco i numeri”

La Gazzetta dello Sport si concentra anche sul centrocampo e sul duello a centrocampo tra Barella e Tonali

Matteo Pifferi

Cresce l'attesa per Milan-Inter, match importante se non decisivo anche ai fini della classifica. La Gazzetta dello Sport si concentra anche sul centrocampo e sul duello italico tra Barella e Tonali. "Tonali-Barella è il cuore pulsante di questo derby. È la faccia azzurra di una sfida che l’Italia intera guarda. È il centrocampo dell’oggi e del domani di Roberto Mancini. Ma i due sono, soprattutto, tifosi delle squadre per cui giocano: il milanista Sandro contro l’interista Nicolò, è il derby dei bambini, è la sfida che potresti incontrare per le strade o nei campetti di Milano e invece te la troverai a San Siro, davanti a 57 mila spettatori, col mondo collegato davanti alla tv", racconta il quotidiano.

 Getty Images

Ritmo e qualità

Sebbene siano giocatori diversi, caratterialmente stanno dimostrando di essere i leader delle rispettive squadre. "Barella è dentro molte delle occasioni da gol create dai nerazzurri, è incursore per definizione, i suoi cross sono oro puro per i piedi e la testa di Dzeko e Lautaro. Tonali è il bicchiere pieno di Pioli. È tutto, è regista, costruttore di gioco, bravo però pure a mettersi in mezzo alle linee di passaggio avversarie. Ma è anche un portatore di pressing specializzato, il gol di Bergamo con l’Atalanta è lì a dimostrarlo", spiega la Rosea che, su Barella, aggiunge: "Nicolò segna la differenza sui ritmi di gioco: pressa meno rispetto alla scorsa stagione, ma è il battito di Inzaghi. Quando alza lui i ritmi, l’Inter mette le tende nella metà campo avversaria e prima o poi qualcosa succede: 20 occasioni da gol create in 941 minuti, vuol dire mediamente due chance a partita. Il tutto a una velocità di crociera da far girare la testa a chi prova a stargli dietro".

Foto: inter.it

Presente e futuro

Barella e Tonali hanno scelto Inter e Milan quando avevano diverse opzioni sul tavolo: l'ex Brescia era finito nel mirino della stessa Inter e di altri club ma scelse il rossonero. Barella aveva un'offerta migliore (Roma) dal punto di vista economico ma optò per l'Inter, squadra per cui tifa sin da bambino e ora, dopo il rinnovo di contratto, è destinato a diventare capitano. "Sarà bene abituarsi, San Siro è il loro teatro. Le bandiere sventolano già. E non sono bianche, sul ponte c’è il rosso, il nero e l’azzurro", la chiosa del quotidiano.

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