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Bivio Sheriff e poi Milan, l’Inter si affida a Dzeko: “Indispensabile: si esalta quando…”

Bivio Sheriff e poi Milan, l’Inter si affida a Dzeko: “Indispensabile: si esalta quando…”

Dzeko ha avuto un feeling particolare in carriera con i gol nei derby ma prima c'è da pensare allo Sheriff

Matteo Pifferi

"Il cigno reale - raccontano gli esperti - è di temperamento tranquillo, tranne quando si innamora. Ecco perché il Milan farebbe bene a preoccuparsi. Perché il cigno di Sarajevo ha una storia seria con l’Inter". Apre così l'articolo de La Gazzetta dello Sport in merito all'impatto avuto da Edin Dzeko nel mondo Inter. Il bosniaco è stato sin qui più che decisivo, in quanto è andato a segno in tutte le partite interne di campionato ad eccezione dell'ultima contro l'Udinese, disputando comunque una buona partita. "In settimana ha l’agenda piena: domani un appuntamento in Champions, domenica quello con la storia. Perché chi segna un gol in un derby scrive un capitolo indelebile. Ma se il derby vale lo scudetto, meglio ancora", aggiunge il quotidiano.

 Getty Images

Dzeko, tra l'altro, ha avuto un feeling particolare in carriera con i gol nei derby: due su due nei primi giocati con la Roma, 14 partite in totale, e un gol anche lo scorso maggio nell'ultima stracittadina capitolina giocata. E come non ricordare il gol al QPR che regalò il titolo al Manchester City, sfilandolo ai cugini dello United. "Lo Dzeko innamorato oggi ha occhi solo per l’Inter. Ha un’eredità pesante, grande che non finisce mai. Perché Lukaku, oltre ad esser stato il simbolo dell’ultimo scudetto, è stato anche l’uomo derby per eccellenza da queste parti", ricorda La Gazzetta dello Sport che sottolinea come Dzeko abbia avuto la capacità di evitare sin qui infortuni traumatici in carriera, dimostrando di fatto meno anni dei 36 effettivi.

Prima del derby, però, c'è da pensare allo Sheriff per rimettere definitivamente a posto la classifica del girone di Champions. "Dzeko sarà titolare sia domani sia domenica. In cinque giorni l’Inter si gioca una buona fetta di stagione e il tecnico non può che passare dal bosniaco, uno che sa cosa vuol dire arrivare tra le prime quattro della competizione più importante d’Europa. C’è tanto in gioco, in questa settimana. E Dzeko di solito in queste situazioni si esalta. I suoi numeri sono diametralmente opposti rispetto allo scorso anno con la Roma. In A segna ogni 110 minuti ed è il capocannoniere della squadra, in Europa ha firmato l’unica vittoria nerazzurra in questo girone. C’è un’Inter con lui e un’altra senza di lui", rimarca la Rosea che lo definisce "una scommessa vinta" dall'Inter.

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