Conte Furioso? No, Conte… Mourinho: somiglianza col 2009 da brividi. Ricordate come andò?

Conte Furioso? No, Conte… Mourinho: somiglianza col 2009 da brividi. Ricordate come andò?

Le parole di Conte in conferenza hanno ricordato quelle di Mourinho nel 2009

di Gianni Pampinella

Stessa storia, stesso posto e stessa Società verrebbe da dire. Già, perché sentire la conferenza stampa di Antonio Conte ha riportato alla mente quella di José Mourinho dell’estate 2009. Ma andiamo con ordine. Oggi l’allenatore nerazzurro ha parlato in conferenza alla vigilia di Inter-Manchester United. Come sempre, il tecnico non ha usato giri di parole e ha lanciato una frecciata alla società. Il tema è quello del mercato e Conte non ha nascosto una certa insofferenza per non avere ancora a disposizione almeno due attaccanti. “Mi aspettavo fossimo più avanti sul mercato. Contro il Manchester United giocherò senza attaccanti. Dovremo accelerare, siamo stati molto chiari nel preparare un piano. E invece soprattutto in uscita siamo in ritardo, qui non è uscito nessuno. Dobbiamo dare un’accelerata tutti, c’è tanta strada da fare, una strada bella in salita“, è stato il messaggio diretto a Suning e Marotta.

Un’uscita pubblica quella dell’allenatore per mettere un po’ di pressione alla società, una strategia usata anche in altre occasioni dal tecnico, le cui parole, come dicevamo, hanno riportato alla mente una conferenza stampa di José Mourinho. Era l’estate del 2009 e lo Special One in conferenza aveva lanciato qualche bordata: “Non parlo dei giocatori che potremmo avere o che vorremmo. Il mercato è aperto fino al 31 agosto, qui le porte sono aperte come quelle di un saloon del far west. Avere una rosa con quasi trenta giocatori per me è un problema, dovevano uscire otto giocatori e invece ne sono partiti solo 4, di cui 3 in scadenza di contratto. Il mercato ha portato pochi euro nelle casse dell’Inter, questa è la realtà e, quando una società non fa soldi, il suo allenatore deve essere pragmatico. La Champions è la competizione dei dettagli, ma è anche quella della qualità e su quest’ultima non siamo allo stesso livello di 3-4 squadre. A volte i dettagli possono essere amici, ma par­tiamo dietro“. Come Conte, anche l’allenatore portoghese era stato chiaro. Sono passati 10 anni dalle parole di Mou – un’eternità – e tante cose sono cambiate in casa Inter. Il mercato è aperto, apertissimo. Gli intenti tra allenatore e società sono pienamente condivisi. Ma ritardi e lentezza non fanno piacere a nessuno. Nemmeno a Conte.

 

 

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