Da Lautaro a Sensi: valore alle stelle. Ora tocca all’Inter blindare i tesori di Conte

Da Lautaro a Sensi: valore alle stelle. Ora tocca all’Inter blindare i tesori di Conte

Il tecnico dell’Inter ha rivalutato la rosa nerazzurra e sono tanti i giocatori appetiti dai top club, tocca alla società nerazzurra trattenerli a Milano

di Andrea Della Sala, @dellas8427
La mano di Antonio Conte nella stagione dell’Inter si vede eccome. Il tecnico dell’Inter ha cambiato la squadra, ha saputo trasmettere la sua mentalità vincente e ha rivalutato giocatori che sembravano aver dato tutto. Nella vittoria con la Spal che ha portato i nerazzurri in testa, infatti, c’erano solo due nuovi acquisti (Lazaro e Lukaku). I 9 restanti giocatori erano a disposizione di Spalletti anche nella passata stagione. Una crescita imperiosa e ora toccherà al club blindare quelli che sono i pilastri di questa squadra, come sottolinea Repubblica:
“A partire da Lautaro, che proprio al Camp Nou lo scorso 2 ottobre è sbocciato, al punto da far sembrare poca cosa la clausola da 110 milioni che lo lega al club. E Messi lo vorrebbe in blaugrana. Una clausola non impossibile è anche quella di Marcelo Brozovic: per portarlo via servono 60 milioni. Ad avere moltiplicato il suo valore è poi De Vrij, preso a zero dalla Lazio con soli 5 milioni di commissioni. E può fare appetito Vecino, che arrivò dalla Fiorentina in nome di una clausola da 24 milioni. Altri pezzi pregiati da difendere sono Sensi e Skriniar, che in estate ha rinnovato fino al 2023. Entrambi nel mirino di Barcellona e altri club grandi squadre”.
“Proprio dal risultato del match di Champions con il Barça del prossimo 10 dicembre dipenderanno le esigenze di rinforzi dell’Inter e le possibilità di acquisto del club. Il passaggio agli ottavi (all’Inter basta fare lo stesso risultato del Borussia Dortmund in casa con lo Slavia Praga) porterebbe 25 milioni di euro, da spendere già a gennaio. E comporterebbe il moltiplicarsi degli impegni, con la necessità di inserire giocatori freschi dopo la pausa natalizia. Nel 2011/2012, primo anno alla Juve, Conte per superare il favorito Milan impiegò 18 giornate. Per scavalcare la Juve, questa volta gliene sono bastate 14. La corsa continua venerdì a San Siro contro la Roma. Poi, a gennaio, la trasferta a Napoli e l’Atalanta in casa. Magari coi giocatori oggi in infermeria: Sensi, Barella e Sanchez”, aggiunge Repubblica.
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