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Dzeko ha cambiato l’Inter: gol e non solo, in testa un’idea. E senza Lukaku…

Dzeko ha cambiato l’Inter: gol e non solo, in testa un’idea. E senza Lukaku…

L'attaccante bosniaco, arrivato in estate non senza qualche scetticismo, sta avendo un rendimento di altissimo livello

Fabio Alampi

Arrivato a Milano - non senza qualche scetticismo da parte di addetti ai lavori e opinione pubblica - per raccogliere la pesante eredità di Romelu Lukaku, Edin Dzeko sta dimostrando con i fatti di poter essere un fattore decisivo anche a 35 anni. Gol, lavoro al servizio della squadra, personalità: l'attaccante bosniaco ha cambiato il modo di giocare dell'Inter, e ora sogna il primo trofeo in Italia. Così scrive il Corriere dello Sport: "Il divorzio si è consumato la scorsa estate, quando forse era meno previsto. È stato l'addio di Lukaku a innescare tutto. Ovvio che la prospettiva era quella di raccogliere un'eredità pesante, ma nella testa del bomber di Sarajevo si è formata un'idea ancora più prevalente: provare a vincere qualcosa anche in Italia, dopo averlo già fatto in Germania e Inghilterra, indossando la maglia di chi aveva appena vinto lo scudetto".

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Il confronto con Dzeko

"Se il proposito di Dzeko troverà corrispondenza nei fatti lo scopriremo soltanto a fine stagione. Intanto, è già evidente che abbia preso l'impegno molto seriamente. Lo dimostrano i 10 gol segnati in 18 gare disputate, gli ultimi dei quali sono stati la doppietta con cui l'Inter ha battuto lo Shakthar e si è guadagnata il passaggio agli ottavi di finale di Champions. Di questi tempi, un anno fa, Lukaku era già a quota 15 centri, 11 in campionato e 4 in Europa. Ma nell'ultima gara del girone si sarebbe consumata l'eliminazione dalla Champions. Insomma, se cancellare Big Rom era impossibile in partenza, Dzeko sta comunque riuscendo a non farlo rimpiangere troppo. E soprattutto ha raggiunto un traguardo che il "collega" ha mancato in entrambe le sue stagioni italiane. Per di più, ad oggi, il suo cartellino è costato zero".

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Come ha cambiato l'Inter

"Altro aspetto da sottolineare: i numeri di Lukaku nel Chelsea sono tutt'altro che scintillanti. È vero che è rimasto fuori più di un mese per un guaio muscolare, ma il suo score recita "solo" 4 reti in 11 presenze. E non è che i Blues abbiano risentito particolarmente del suo stop: guidano la Premier con 3 punti di vantaggio e in Champions, senza di lui, hanno appena schiantato la Juventus per 4-0. La sensazione è che il gigante belga debba ancora essere "digerito" da una squadra che è diventata campione d'Europa senza un centravanti con le sue caratteristiche, mentre l'Inter giocava tutta in sua funzione. Dzeko, invece, ha contribuito a cambiare volto alla squadra nerazzurra. Non potendo più puntare sulle ripartenze e gli assalti a campo aperto, è stato necessario affidarsi ad un gioco più manovrato e di palleggio. E il bosniaco è il prototipo del centravanti di manovra".

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