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Eriksen riparte 5 mesi dopo il malore: punta il 22/23. Due ipotesi per il futuro

Eriksen riparte 5 mesi dopo il malore: punta il 22/23. Due ipotesi per il futuro

La Gazzetta dello Sport torna a parlare del futuro di Christian Eriksen, al lavoro in Danimarca aspettando gli ultimi esami

Alessandro Cosattini

A cinque mesi dal malore accusato agli Europei con la sua Danimarca, Christian Eriksen riparte. La Gazzetta dello Sport oggi spiega che “non si è arreso. E l’ha fatto sapere a chi gli sta vicino”. Si trova in Danimarca, dopo molti giorni trascorsi con la famiglia nella sua casa in zona Brera. Diversi gli scatti con tifosi nerazzurri e non nella zona, Chris è sempre stato circondato da molto affetto a Milano. E ha un chiaro obiettivo ora: “Una promessa è una promessa, già nelle ore immediatamente successive all’arresto cardiaco aveva detto di non voler mollare, di volersi rialzare. Appunto: il calcio resta il suo punto fermo. Ed è intorno a quell’orizzonte che ragiona e muove i suoi passi. L’obiettivo è tornare in campo a tempo debito: è evidente che in casi come questi non ci siano scadenze, ma indicando la prossima stagione non si va troppo lontani dalla verità, spiega la rosea.

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L’obiettivo è tornare a giocare per Christian Eriksen, che aspetta l’esito dei nuovi esami al cuore. La strada però sembra già tracciata e nel suo futuro non ci sarà l’Inter secondo La Gazzetta dello Sport, ma la sua Danimarca o l’Olanda. Non è casuale la scelta di farsi seguire dagli specialisti danesi nella riabilitazione: “Non è in Italia che il centrocampista immagina il suo domani da calciatore: non è giusto escludere del tutto la possibilità che il defibrillatore possa essere eliminato, in modo tale da consentirgli il ritorno all’attività agonistica anche da queste parti. Ma, se davvero avesse avuto in mente questo finale della storia, il centrocampista avrebbe deciso di eseguire a Milano tutti gli esami del caso. Che hanno dato esito negativo, nessun problema è stato evidenziato in maniera concreta a spiegare quanto avvenuto al danese. Logico dunque che si proceda con estrema cautela. Tutto va ripetuto costantemente, a distanza da tempo. Alla fine dell’anno saranno passati oltre sei mesi e il quadro sarà più chiaro. Con i medici danesi Eriksen ha già iniziato un leggero programma di riatletizzazione, per non restare del tutto fermo dal punto di vista fisico. In Italia, per intendersi, non avrebbe potuto farlo in nessuna struttura che richiede un certificato medico, fosse anche una semplice palestra. Se tutto andrà nella maniera migliore, da inizio 2022 Eriksen potrà cominciare ad aumentare - seppur molto gradualmente - i carichi di lavoro”, si legge sul quotidiano.

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L'Inter aspetta notizie da Eriksen, sulla sua salute in primis e sul suo futuro. La dirigenza gli è stato accanto fin da subito, Simone Inzaghi anche nell'occasione in cui lo ha visto alla Pinetina, prima di inizio stagione. La priorità è la salute di Chris, poi ci sarà tempo e modo per parlare del futuro con grandissima lucidità, come sottolinea La Gazzetta: "La società nerazzurra sta usufruendo dell’indennità Fifa che copre per un anno lo stipendio del giocatore. E se è vero che l’Inter ha in mano anche un’assicurazione privata che copre il valore del cartellino a bilancio, è altrettanto sicuro che prima o dopo il giocatore e i dirigenti nerazzurri si siederanno intorno a un tavolino per trovare una soluzione. Dove tornerà a giocare Eriksen? Più facile che avvenga in Olanda (Ajax?) o in patria (Odense?), piuttosto che in Inghilterra, ma a oggi nessun discorso in questo senso è stato affrontato. Christian ha voglia di fare le cose con calma”.

(Fonte: La Gazzetta dello Sport)

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