Inter, si entra nel vivo e Conte cala gli assi: subito Godin e Sanchez, pronti anche Barella e Lazaro

Inter, si entra nel vivo e Conte cala gli assi: subito Godin e Sanchez, pronti anche Barella e Lazaro

Il tecnico dell’Inter pronto a usare tutta la rosa in vista di tutti gli impegni delle prossime settimane

di Andrea Della Sala, @dellas8427
Antonio Conte durante gli allenamenti ad Appiano

Dopo le due vittoria contro Lecce e Cagliari, l’Inter riparte dalla sfida casalinga contro l’Udinese. Conte ha riabbracciato tutti i giocatori rientrati dagli impegni con le nazionali e dovrà decidere a chi affidarsi per la sfida contro i friulani, tenendo presente che martedì ci sarà il debutto stagionale in Champions contro lo Slavia Praga. Inizia ora un ciclo di partite importante e il tecnico ha bisogno di tutti. “Barella, Godin, Sanchez e Lazaro sono le quattro facce nuove (insieme a Biraghi) che nella prima parte di stagione hanno detto pochissimo. Colpa degli infortuni (vedi Godin e Lazaro), della preparazione non completa (vedi l’ex Cagliari), dell’arrivo last minute (vedi il Niño Maravilla). Da domani sera, contro l’Udinese, l’allenatore li avrà tutti pronti, gasati dalle partite con le nazionali ad eccezione dello sceriffo Godin, rimasto ad Appiano per ritrovare la condizione e diventare il leader in campo del progetto contiano. I tifosi li aspettano. E ci sarà da divertirsi, soprattutto se l’impatto sarà come quello dei colleghi Lukaku e Sensi, pagati 102 milioni e già inseriti nella categoria «soldi ben spesi».Nicolò gira a mille”, spiega La Gazzetta dello Sport.

BARELLA“L’Italia ha restituito a Conte un Nicolò Barella che gira a mille: il c.t. Mancini ha dimostrato che il sardo e Sensi possono giocare (bene) insieme, ora si vedrà se anche Antonio punterà sui due piccoli. Finora il ritardo dell’ex Cagliari ad assimilare il credo del tecnico ha portato l’Inter a mettere un centrocampista più fisico (Vecino) accanto a Brozo-Sensi. Barella, che da play è un po’ indietro, può essere la mina vagante per gli inserimenti”.

GODIN“Il rodaggio di Cagliari, con i primi 16 minuti ufficiali giocati in nerazzurro, lancia anche Diego Godin. L’uruguaiano porta esperienza internazionale, carisma, abitudine alla vittoria: è nato leader e non a caso l’Inter ha iniziato il mercato prendendolo a costo zero. Contro Lecce e Cagliari in difesa hanno retto bene Ranocchia e D’Ambrosio, ma domani può essere la volta buona per vedere la GDS, ovvero il muro Godin-De Vrij-Skriniar. Tre giganti che nei sogni dei tifosi dovranno garantire un filtro quasi impenetrabile davanti a Handanovic. Insieme non hanno fatto nemmeno un minuto, visto che il valore degli avversari si alza fare una prova vera è quasi una necessità”.

SANCHEZ“In Cile la sua partita non è piaciuta, Conte si è sfregato le mani per i 90’ in campo. Non giocava da luglio, l’Inter l’aveva solo annusata prima di Cagliari. I giorni in più di lavoro rispetto al Toro (con un programma personalizzato per metterlo al passo con gli altri) gli danno più chance contro l’Udinese: un ritorno italiano da ex per testarlo subito accanto all’amico Lukaku, davanti ai quasi 60mila spettatori che scalderanno anche stavolta San Siro”.

LAZARO“Titolare due volte con l’Austria, l’esterno da 21 milioni prova a prendersi il palco nerazzurro: deve adattarsi ai ritmi italiani e al gioco che gli chiede Conte, molto presto avrà una chance. Giocatore brillante e da vedere soprattutto in modalità offensiva, deve trasformarsi in uomo a tutta fascia. La nuova Inter sarà servita anche con lui”.

(La Gazzetta dello Sport)

 

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