Barella-Sensi, Inter si può. Conte può ripartire dalla mini coppia, ma con maxi qualità

Barella-Sensi, Inter si può. Conte può ripartire dalla mini coppia, ma con maxi qualità

I due centrocampisti dell’Inter hanno fatto vedere di poter giocare insieme in Nazionale

di Andrea Della Sala, @dellas8427
Sensi e Barella in Nazionale

In estate l’Inter si è rinnovata parecchio, soprattutto a centrocampo, e ha puntato su alcuni giovani di talento italiani. Conte ha voluto Sensi e Barella e i due centrocampisti con l’Italia hanno dimostrato di poter giocare assieme . Barella, arrivato dopo una lunga trattativa col Cagliari, sta recuperando la forma migliore e Sensi, strappato al Milan, ha fatto fin da subito vedere di essere un giocatore importante.

“Insieme, insomma, si può: non è un verdetto che abbia colto l’ambiente interista di sorpresa, quello di ieri. Però è un segnale convincente e il segno che la fase di acclimatamento di Barella potrebbe essere terminata. L’Inter in estate ha speso 75 milioni (fra bonus, riscatti e compagnia) per il duo di centrocampisti: mai aveva investito tanto in una singola sessione per rinnovare il reparto. Le cifre facevano capire subito che non si trattava di vice-Brozovic o di scommesse sul futuro. Nei programmi interisti quei due sono sempre stati il nuovo cervello della squadra, da aggiungere al croato, liberando Marcelo di alcuni dei compiti di regia (con Sensi) e aggiungendo un uomo capace di aiutarlo nella «distruzione» ma anche di garantire inserimenti offensivi”, spiega La Gazzetta dello Sport.

“Giocare insieme, ai lati di Epic, era lo sbocco naturale, che però in queste prime due giornate non si è verificato. Sette minuti condivisi contro il Lecce, 21 contro il Cagliari, con l’erede di Nainggolan sempre a subentrare dalla panchina. Conte in queste settimane ha preferito avere in mediana un elemento più «fisico», Vecino, ma lo ha fatto principalmente perché non vedeva Barella pronto. Non può fare il play, non la prima fonte di gioco, ma deve essere l’incursore, l’uomo capace di andare in verticale e di infilarsi fra le linee nemiche. I due in comune hanno un tasso qualitativo alto, destinato a cambiare la natura di un reparto che negli ultimi anni aveva spesso pochi elementi in grado di dare del tu al pallone.

Sensi ha già dato ampie dimostrazioni di piede educato (vedasi ruleta da rigore) e ha preso le misure alla porta su punizione (traversa di Cagliari). Quei, due, visto che anche Barella calciava da fermo con buon successo in Sardegna, sono chiamati a rispondere a una pecca quasi costante dell’Inter recente, quella dei gol su punizione diretta. Negli ultimi anni all’Inter sono stati una rarità, con Brozovic fra i pochi a segno e l’assenza di un vero specialista: la nuova coppia potrebbe invertire la tendenza”, aggiunge il quotidiano.

 

 

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