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Inter, futuro tra Spalletti e Conte. Ecco le due squadre, tra punti fermi e idee di mercato

Marco Astori

Se prevarrà la «scuola toscana» la difesa sarà già pronta. Nonostante la necessità di fare una quarantina di milioni di plusvalenze entro la fine di giugno il settore centrali difensivi non verrà coinvolto da cessioni: il lotto prevede Skriniar, De Vrij e Godin, più Ranocchia nel ruolo odierno, di quarto ad impiego ridotto. Sugli esterni Danilo e Asamoah saranno i titolari, mentre andrà definito il «rebus Dalbert»: verrà ceduto e rimpiazzato solo se arriva un’offerta che non crei una minusvalenza (servono 15 milioni). Spalletti continuerà a lavorare sul 4-2-3-1 e sul 4-3-3, quindi serviranno esterni d’attacco: Politano riscattato e confermato, Keita tutt’altro che bocciato (ma servirebbe un grosso sconto), Perisic intenzionato a partire nonostante il discreto feeling con l’allenatore renda più probabile una permanenza con l’attuale tecnico piuttosto che con uno nuovo. L’altro grosso investimento sarebbe per un esterno offensivo, con l’olandese Bergwijn in pole. In attacco serve un’alternativa a Lautaro, ma consapevoli che ne giocherà uno solo.

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