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Inter, Inzaghi studia come sostituire De Vrij: tre opzioni, i pro e i contro

Inter, Inzaghi studia come sostituire De Vrij: tre opzioni, i pro e i contro

Contro il Napoli (e non solo) non ci sarà Stefan De Vrij a guidare la difesa dell'Inter: Inzaghi ha tre opzioni per sostituirlo

Alessandro De Felice

La sosta per le nazionali, con le gare di qualificazione ai Mondiali in programma in Qatar nel 2022, lascia in eredità all'Inter e al suo allenatore Simone Inzaghi un grande problema in vista della sfida di campionato contro il Napoli, in programma sabato alle 18:00 a San Siro: l'infortunio di Stefan De Vrij.

Il difenore olandese si è infortunato all'adduttore nel finale della sfida contro il Montenegro e rischia di saltare ben tre gare: Napoli, Shakhtar e Venezia. "Già da questo pomeriggio, alla ripresa degli allenamenti, il tecnico lavorerà su come sostituire il perno della difesa che dopo il k.o. contro la Lazio non ha più subito gol su azione" scrive La Gazzetta dello Sport.

Le soluzioni possibili per Inzaghi sono tre, con il tecnico piacentino che dovrà decidere che sopperire all'assenza di De Vrij. La prima porta ad Andrea Ranocchia, sostituto naturale dell'olandese nel ruolo di centrale del terzetto difensivo.

"Il 33enne umbro ha sempre fatto bene nelle tre occasioni in cui Stefan ha rifiatato, nei finali contro Bologna e Sheriff e nel match contro l'Udinese. Certo, non è un difensore velocissimo e di fronte ci sarà la freccia Osimhen, ma quello è un problema di tutta la linea nerazzurra, composta da corazzieri non agilissimi. De Vrij sopperisce alla poca rapidità con le letture preventive, Ranocchia dovrà adeguarsi ed essere aiutato dai compagni. Poco abituato a giocare dal 1', difficilmente potrà garantire la giusta tenuta anche contro lo Shakhtar, tre giorni dopo il Napoli. Non ci sarebbe quindi da stupirsi se l'ex capitano - quello che è in rosa da più tempo - sarà titolare soltanto in una delle due sfide chiave".

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L'alternativa è Federico Dimarco, schierato a sinistra con il dirottamento di Alessandro Bastoni al centro della linea:

"L'ex Verona - che si alterna anche con Perisic a tutta fascia - ha imparato a fare il braccetto di sinistra con Juric e più volte ha giocato basso anche in nerazzurro, proprio al posto di Bastoni. Dà insomma le giuste garanzie per duellare con l'ex Politano e anche per spingere e mettere il suo sinistro di velluto a disposizione dei tanti colpitori di testa in rosa. Il dubbio (non tanto fisico, anche se reduce da un affaticamento) è legato a Bastoni. Vero che l'ex Atalanta ha una maturità quasi sospetta per i suoi 22 anni, ma nelle rare occasioni in cui ha giocato in mezzo è emersa la disabitudine al nuovo ruolo. A favore ci sono però il piede educato e la visione di gioco, importanti quando bisogna avviare l'azione e Brozovic viene braccato dalla consueta marcatura (quasi) a uomo".

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La terza idea è quella di far giocare dall'inizio Danilo D'Ambrosio, già titolare ad Empoli e autore di un gol:

"Sembra la meno probabile non certo perché DD33 non sia affidabile, quanto perché tra Bastoni e Skriniar lo slovacco è quello più forte in marcatura e quindi sconveniente da accentrare. Altrimenti sarebbe D'Ambrosio a occuparsi di Insigne. Come Dimarco, l'ex Torino è duttile e bravo ad incidere anche in attacco. Prima di esordire dal 1' ad Empoli, era sceso in campo solo per qualche minuto. Al Castellani - dove ha giocato proprio al posto di Skriniar - è stato il migliore in campo, con tanto di gol (un "vizietto" che non gli è mai mancato) e prova convincente anche dietro".

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