Inter, Marotta ha l’ok di Conte: contatti ogni settimana. E gira una voce su Spalletti…

L’editoriale di Alfio Musmarra per Fcinter1908: il tema Conte è sempre più caldo in casa nerazzurra

di Alfio Musmarra, @IlMusmy

Con una Champions ancora tutta da conquistare è iniziato ufficialmente il toto allenatore in casa Inter. Ufficialmente, perché lo stillicidio è iniziato diversi mesi fa, con notizie e indiscrezioni che hanno avuto non poche ripercussioni all’interno di uno spogliatoio bollente come quello nerazzurro. I contatti con Antonio Conte proseguono ininterrottamente da mesi, Beppe Marotta come vi diciamo da tempo ha in mano un accordo di massima con il tecnico leccese, ma serve il via libera da Suning, che potrebbe/dovrebbe arrivare con la matematica qualificazione in Champions League.

Secondo alcune voci, addirittura le cose sarebbero talmente in fase avanzata che la società avrebbe già raggiunto un accordo con Spalletti per la buonuscita (meno della metà rispetto al costo a bilancio). Ma tutto dipende dalla qualificazione alla massima competizione europea ed ai circa 50 milioni che entrerebbero nelle casse nerazzurre. Tutto è in stand by con la possibilità che alla fine il tecnico leccese possa accasarsi altrove ad esempio a Torino, dove ha fatto un lavoro egregio, proseguito in Nazionale e poi al Chelsea.

E’ curioso notare come taluni supporter bianconeri abbiano effettuato una virata incredibile su Conte. Prima amato, poi odiato per aver lasciato la ‘scialuppa’ in piena preparazione, dopo quelle affermazioni velenosissime sulla società rea secondo il Conte-pensiero del tempo, di non voler fare investimenti sul mercato per poter competere a livelli europei (“Non puoi sederti al ristorante da 100 euro con 10 euro…sarà molto dura vedere una squadra italiana in finale di Champions da qui a tanti anni a venire”), salvo poi volerne il ritorno pur di non vederlo approdare in nerazzurro (?!). Intanto è giusto ricordare che poi a Torino arrivò il tanto bistrattato Allegri e sappiamo tutti come sono andate le cose a livello europeo (2 finali , 2 quarti ed un ottavo).

Già, quel Massimiliano Allegri che a Torino la maggioranza dei tifosi bianconeri non vuole più vedere e che in un incredibile giro di sponde potrebbe finire a Milano nel caso in cui le cose dovessero clamorosamente prendere una piega imprevista. Marotta è navigato e sa bene come vanno le cose nel calcio. Ecco perché comunque vada l’Inter del prossimo anno avrà un allenatore saggio e d’esperienza che possa permettere alla squadra di avere un percorso migliorativo.

Fughiamo però dubbi e cattiverie. Non ci sono seconde scelte, non ci sono pregiudizi. L’Inter aspetta Antonio Conte e Antonio Conte aspetta l’Inter. I contatti con Marotta proseguono da mesi con contatti quasi settimanali. Suning lo aveva già incontrato prima di optare per l’affondo su Luciano Spalletti, considerato che i tempi col tecnico leccese si stavano dilatando.

In tutto questo, credo che si sia mancato di rispetto ad un professionista che è giusto ricordarlo, ha riportato l’Inter in Champions, dopo anni di purgatorio. Un allenatore che ha lavorato ogni giorno per ridare rispetto ad una tifoseria presa a sberle da più parti in questi anni difficili e complicati. Ha chiesto rispetto per i suoi ragazzi, garantendo impegno e intransigenza in un ambiente che in questi anni così confusi da tre cambi di proprietà ha smarrito la strada maestra. Potrà star simpatico, antipatico, ma il suo lavoro è sotto gli occhi di tutti. Non bisogna mai dimenticare che arrivò con promesse mai mantenute e nonostante tutto ha centrato un obiettivo fondamentale per il club, che sia arrivato all’ultima giornata non dev’essere una diminutio. Anche quest’anno in mezzo a mille difficoltà è in piena corsa champions, nonostante uno spogliatoio turbolento, la questione Icardi, il mal di pancia Perisic che non ha praticamente mai giocato insieme a Nainggolan che non è mai riuscito a fare più di quattro partite consecutive. Certo la frenata nell’ultimo periodo è evidente, ma è anche figlia di troppi spifferi che riguardano il futuro della guida tecnica che in un momento così delicato sarebbe stato meglio non avere.

Ecco perché servirebbe maggiore rispetto per il lavoro di alcuni allenatori, che possono stare più o meno simpatici ma che hanno esperienza da vendere e che non sempre sono pronti a fare da parafulmini per giochi di potere che vanno al di la di tutto. E proprio in quest’ottica servirebbe una società più attenta in questo senso, meno incline a lasciar passare certi concetti e su questo Marotta dovrà lavorare ancora tanto.

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