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Inter, una premonizione aveva avvertito San Siro. Conte in campo ha un altro vice

L'analisi di Fcinter1908.it su Inter-Udinese di ieri sera

Daniele Vitiello

Che l’Inter avrebbe fatto un pizzico di fatica ad accendersi nella notte di San Siro lo si era capito già prima del calcio d’inizio, quando un piccolo malfunzionamento all’impianto di illuminazione ha reso più romantico il clima durante il riscaldamento. Tutto risolto per l’inizio delle ostilità. Puntuale come l’inversione di rotta attesa ed arrivata dopo l’inizio leggermente sottotono. Merito del già ‘solito’Stefano Sensi, trascinatore nonostante il leggero appannamento di Marcelo Brozovic. La lux che il croato avrebbe dovuto riversare nella lanterna nerazzurra è arrivata dal piccolo fiammiferaio di Urbania, capace di illuminare San Siro anche nella nuova posizione scelta da Antonio Conte, qualche metro più avanti, più a contatto con Romelu Lukaku. La sorpresa deriva dalla dinamica più che dalla firma sul gol che ha sbloccato la gara: un gesto tutt’altro che al centro del repertorio dell’ex Sassuolo, spinto dal popolo del Meazza verso quel pallone che ha messo la gara in discesa.

VICE IN CAMPO – Piacevole notare come, in un contesto nel quale ognuno si sta ritagliando il proprio spazio, Diego Godin, al suo esordio al Meazza e dal primo minuto con i colori nerazzurri, sia già leader in campo. Il pedigree dell’uruguaiano parla al suo posto, ma l’autorevolezza con la quale ha scalato le gerarchie nello spogliatoio rende merito ad un campione che di fatto ha ancora pagine da scrivere nella sua gloriosa carriera. Conte giova dei consigli dispensati senza soluzione di continuità dal suo vice all’interno del rettangolo verde. L’Inter aveva disperato bisogno di un profilo come questo.

UN RAMMARICO C’E' – Non tutto è andato però come Antonio Conte avrebbe voluto. Seppur con qualche elemento non al massimo della condizione, complici gli impegni con le varie Nazionali in giro per il mondo, l’Inter avrebbe dovuto e potuto archiviare la questione con meno affanni e più rapidamente. Il risultato rimane ovviamente la cosa più importante, ma risparmiare qualche energia in vista del filotto di impegni che attende la Beneamata sarebbe stata cosa buona e giusta.

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