Spalletti: “Possiamo giocare contro tutti, dimostriamolo. Su Nainggolan mi dissero di tutto, poi spariti. E su Rafinha…”

Spalletti: “Possiamo giocare contro tutti, dimostriamolo. Su Nainggolan mi dissero di tutto, poi spariti. E su Rafinha…”

Le parole dei protagonisti della sfida di domani sera contro il Barcellona

di Giovanni Montopoli, @GioMontopoli

MILANO – Vigilia di Champions in casa nerazzurra. Domani sera si alzerà il sipario sulla quarta sfida del girone di Champions League. L’Inter di Luciano Spalletti ospiterà il Barcellona (calcio d’inizio ore 21.00) e proprio il tecnico nerazzurro, accompagnato da Keita Balde e Borja Valero, risponderà alle domande dei cronisti presenti in sala conferenza allo stadio Meazza che sarà il teatro della sfida di domani sera.

FcInter1908.it vi riporterà la diretta testuale con le parole del mister e dei calciatori.

Queste le prime parole dei protagonisti della gara di domani.

Borja Valero: “Dobbiamo credere nelle nostre capacità, il Barcellona gestisce molto il pallone, non è semplice, noi ci proviamo in campionato ma questa gara è diversa, dovremo usare le nostre armi. Barcellona si può battere? Certo, altrimenti non si giocherebbe questa gara. Siamo consapevoli dell loro forza, possiamo vincere ma non sarà facile. Replicare il loro gioco è molto difficile, loro lo hanno nel DNA, pressare bene non è semplice. Hanno pressione in attacco che ti fa gestire in maniera complicata la palla. Le spagnole ti mettono in difficoltà ma si possono battere, si deve trovare il modo. Il favorito è il Barcellona per la Champions, sta giocando molto bene, noi siamo tranquilli dobbiamo fare la nostra gara con consapevolezza. Sono arrivato in Italia, alla Fiorentina, molto giovane. Messi? E’ il miglior giocatore del mondo, noi abbiamo preparato la partita indipendentemente dalla sua presenza in campo. Paura? Mai. Conosciamo la forza del Barcellona e non abbiamo paura, abbiamo fiducia in noi stessi e poi vedremo cosa succederà. Il Barcellona ha un modo particolare di giocare e devi essere abituato a giocare in quel modo. Cambia molto per noi, nelle nostre armi ci sono quelle di saper attendere e ripartire, possiamo fare anche questo gioco, speriamo di gestire maggiormente il pallone. Sono cresciuto nel Real e da piccoli ci hanno insegnato bene il palleggio, potrei assomigliare a un giocatore del Barcellona perché mi piace gestire il pallone”

Keita: “Approccio? All’andata non è stata una gara semplice, domani dobbiamo essere fiduciosi e fare una gara di personalità, consapevoli dei nostri mezzi, solo cosi possiamo fare male. Condizione? Sono un giocatore giovane che lavora per migliorare e con il tempo migliorerò sempre mettendocela tutta. Giocare alla Eto’o? Dobbiamo giocare la gara di domani a testa alta, e farlo al meglio. In Spagna c’è una mentalità diversa rispetto ad altri campionati. Per me sarà una gara speciale per via del fatto che sono cresciuto nella canterà. Ho giocato molto nel Barcellona, ho imparato non solo sul campo ma anche come mentalità. Noi siamo una squadra molto completa, abbiamo cambi in ogni ruolo e cambi di livello, una delle migliori difese in Europa e in attacco stiamo segnando molto, siamo una squadra con molta forza e domani se uniamo le nostre forze possiamo fare na grandissima partita. Zero gol? Qui gli attaccanti se segnano sono fenomeni se non lo fanno sono scarsi. Sono a disposizione e il gol prima o poi arriverà, ora sono concentrato sulla vittoria, poi chi segna è indifferente. Conosco la filosofia del Barcellona, domani dobbiamo essere consapevoli dei nostri mezzi, abbiamo studiato il Barcellona”

Queste le parole di Luciano Spalletti in conferenza stampa: “Abbiamo sempre detto che possiamo giocare contro tutti e siamo ancora quelli li. Il fatto che poi la squadra stia facendo bene come gioco e risultati rafforza che questa è l’occasione per vedere se possiamo giocare alla pari contro chiunque. Il Barcellona rappresenta il livello di difficoltà più alto di questo gioco”

MESSI – “Secondo me quando non c’è stato si è vista comunque la mentalità di squadra, di modo di ragionare, essere sempre dentro le massime potenzionalità di sviluppo del gioco, Messi poi è la ciliegia. Messi rappresenta la maglietta che tutti i bambini vogliono, tutti i giocatori grandi giocano a due tocchi per velocizzare l’azione, lui la tocca quattro volte per aspettare gli altri, perchè al doppia della velocità. Poi dietro c’è tutta la loro scuola, il loro ragionamento, che lo fa essere uno dei club più forti al mondo”

ISPIRAZIONE TATTICA DAL 2010 – “Saper ripartire e usare il contropiede? Secondo me no. Il calcio è sempre uguale però devi avere un’idea andare negli spogliatoi, costruirla, preparare degli allenamenti e il modo di ragionare e comportarsi deve esser quello. Noi siamo partite un anno e mezzo fa e secondo me stiamo andando nella giusta direzione, poi devi mettere in pratica quell’idea, la devi costruire, appoggiare sul campo e andarla a sviluppare. Non è come premere un interruttore, è l’abitudine, il modo di lavorare, di parlare negli spogliatoi, è un ruolo fare il direttore, l’allenatore, il presidente, è la professionalità che sistema le cose. I palloni ad esempio, sono tutti uguali, all’apparenza, rispetto a 50anni fa, sono uguali ma è cambiato il materiale. Uguale all’apparenza diverso nella composizione. Ripartenze? Si concettualmente sono quelle che si conoscono, poi devono esser interpretate”

DUBBIO SPAGNOLO – “Dove si può prendere come critica quello che ho detto? Hanno talmente la qualità di condizionarsi da soli che non hanno bisogno di una preparazione ampia per una gara, loro sono ad un livello che noi stiamo cercando di preparare da giorni. Non mi permetto di criticare nessuno, se si parla di criticare qualcuno non prendo sicuramente il Barcellona. Vorrei trasferire quella mentalità dentro la mia squadra, il Barcellona è stato riferimento di molti allenatori non solo di calcio, anche in altri sport”

ATTEGGIAMENTO – “Noi nella gara d’andata non siamo riusciti a tener palla il tempo necessario ad invertire la tendenza dello sviluppo della gara, ci sarà da esser bravi quando la riconquisteremo ad accelerare questo processo. Gli spazi saranno stretti, i tempi di ragionamento saranno corti e li c’è da esibire personalità e qualità. In questo calcio non c’è più larghezza di manovra, ci vuole qualità elevate, di palleggio, di personalità e nel vedere ciò che non guardo, vedere con la testa prima che con gli occhi”

ESPRIMENTO TATTICO – “Nainggolan è un calciatore completo, andrà valutato bene nell’allenamento di oggi, lui sa fare anche il mediano non solo l’uomo dietro le punte. Lui è partito da mediano, a Roma abbiamo invertito le posizioni tra lui e Pjanic ed è successo il finimondo, poi dopo non sono rimaste tracce di quanto successo”

GIRONE – “Secondo me quello che non dobbiamo mai fare è essere presuntuosi. La qualificazione la dobbiamo ancora guadagnare, abbiamo gare difficilissime, quando c’è stato il sorteggio ci siamo detti che il nostro posizionamento UEFA l’avevamo pagato tutto. Esser nelle condizioni di poter dipendere da noi deve essere la cosa fondamentale, quella che ci fa dare il massimo dell’attenzione e noi saremmo felici di poter passare il turno anche da secondi”

STATISTICHE – “Mancano quattro punti rispetto allo scorso anno, ma il nostro campionato è migliorato molto, più equilibrato, c’è stato un innalzamento del livello tattico, squadre costruite bene che renderanno un’alta classifica composta da diverse società. Noi per quelli che sono confronti che si possono fare, anche il contesto dove nasce è la differenza”

RAFINHA – “Mi sembra di aver già detto tutto, mi ripeto, è stato un dei calciatori importanti per noi, per farci giocare queste partite, ha determinato questa possibilità poi siamo arrivati in fondo e c’erano delle scadenze e dei prezzi che in base a questi noi non potevamo fare questi movimenti, ma l’abbiamo già detto. Non potevamo prenderlo, il Barcellona voleva quei soldi li e non si poteva fare. Avessimo potuto prenderlo avremmo tenuto anche Cancelo, c’erano dei paletti da rispettare che la società ha fatto bene a rispettare. Se vogliamo parlare di pentimenti postumi è uguale, dalla mia posizione devo fare anche delle scelte. Grande calciatore e persona spettacolare poi può diventare un elemento forte ma si può giocare a calcio anche senza di lui”

LETTURA GARA – “E’ la lettura di quello che si verifica in campo che genera l’atteggiamento. Quando il pallone torna indietro noi dobbiamo guadagnare metri, campo, si fa cosi. Poi chiaro che si guadagna campo si porta pressione. Se la gestione del pallone è corretta si avanza e si mette passione, altrimenti si deve correre a recuperare”

MESSI – “Se gioca è una precupazione per tutti ma l’atteggiamento nostro non cambia, bisogna aumentare i giri, noi non marchiamo uomini e spazi, viene prima la considerazione dei compagni di squadra che dell’avversario”

LIVELLO – “Noi dobbiamo rimanere nel nostro livello, confermarci. Siamo partiti forte lo scorso anno poi è arrivato il vampiro della pinetina che ci ha portato via le forze. Noi vogliamo rimanere a questo livello e a tutte queste situazioni ti ci abitui lavorandoci giorno dopo giorno, confrontandoti con queste cose giorno dopo giorno”

ALLEGRI – “Inter costruita per vincere lo scudetto? Io dico quello che pare a me, si tenta di creare maggior attenzioni verso gli altri, è un giochino che si fa per stare dentro a quello che è un modo di fare questa professione. Loro sono più forti di tutti e probabilmente rivinceranno il campionato se non arriva una squadra capace di fare cose incredibili. Il Barcellona è la squadra attrezzata per arrivare prima in Champions”

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