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Spalletti: “Social stiano fuori dallo spogliatoio. Rafinha gioca, Icardi no. E il mercato…”

Conferenza stampa di Luciano Spalletti

Giovanni Montopoli

APPIANO GENTILE - Conferenza stampa di vigilia di campionato in casa nerazzurra. L'Inter, nella giornata di domani, affronterà il Crotone per il posticipo serale e dal quartier generale di Appiano Gentile il tecnico nerazzurro, Luciano Spalletti, risponderà alle domande dei cronisti presenti nel media center. Potrete seguire LIVE la conferenza del tecnico aggiornando la pagina.

Queste le parole del tecnico nerazzurro: "Fragilità? Non ci sono molte alternative, chiaro che questi periodi si passano sempre facendo un lavoro con una durata definita in una stagione. Succede a tutte le squadre, la differenza la fa farsi il mazzo giornaliero. La strada del successo passa per il day by day, dobbiamo guardarci allo specchio e lavorare. Arrivare in Champions e dar spazio ai giovani? Diventa facile perché si allenano con noi tutta la stagione, un giovane in un contesto che funziona appare un campioncino, bisogna esser bravi a trovare il momento adeguato. I tifosi vogliono la Champions? Può sembrare semplice ma è l'essenza del discorso, noi dobbiamo avere delle sane ambizioni, noi abbiamo numeri e caratteristiche per averle, noi vogliamo arrivare in fondo e vedere questo obiettivo. Chiaro che ci saranno dei momento no da superare, bisogna buttarsi dentro e trovare le soluzioni, non ci possiamo aspettare niente da nessuno, dobbiamo realizzare i nostri obiettivi attraverso la nostra consapevolezza"

"Come sta Icardi?"

"Non è convocato. Vorrebbe giocare anche da casa. Si poteva cercare un recupero fatto di incertezza ma non volevano perderlo per più tempo"

"Rinforzo in più a centrocampo?"

"Si possono riprendere le interviste a inizio dell’anno e soprattutto le risposte. O di fa finta di non capire. Il vero smacco del mercato è non essere riuscito a proteggere i nostri tifosi dalle false aspettative che vengono trasformate in grandi delusioni. Dinquesto ne risentono gli sportivi e si crea un malessere per chi ha a cuore il sentimento per i nostri colori. Oltre ad aggiungere confusione nella testa dei giocatori che dantutti i nomi fatti ne percepiscono l’idea che molto dovranno essere sostituiti, mi avete fatto dire che ho chiesto giocatori, ora che non sono contento. Dovete farmi il piacere di non raccontarmi perché non sapete come sono io. A Firenze ho detto che chiaro che se si fanno male tutti mi manca un centrale. Io non ho chiesto niente a nessuno, Secondo me i direttori sono stati bravi a inserirsi negli equilibri. Adesso sembra che io sia in disaccordo con chi? Con me stesso perché penso soprattutto a quello che devo fare io. Da qui in avanti giochiamo nella dimensione in cui siamo e non in quella in cui ci piacerebbe essere. Il momento non è a posto e non va bene. Avete ragione su questo. Ma sulle situazioni dei giocatori non mi tirate in ballo. La prossima volta porto la registrazione di quello che ho detto. Quell’irresistibile fascino dell’aver creato un casino vi garba. I tifosi subiscono  una delusione per i nomi fatti. Non mi sono aspettato nessuno non voglio nessuno. Per noi è importante fare risultati e capire che dobbiamo lavorare in questo momento che si può cambiare con un modo di lavorare duro giorno dopo giorno. È la cosa più scomoda da fare perché ai calciatori piace più parlare di gol, belle giocate. Dobbiamo metterci in discussione quando siamo da soli. Le insicurezze toccano tutti e fanno parte del lavoro, ma bisogna sporcarsi le mani"

"Come pensi di ovviare per trovare il dinamismo che manca a metà campo?"

"Secondo me le differenze sono sottili. Siamo caratterizzati dal nostro peggior giocare a calcio. Sembra che l’Inter sia diventata la squadra che ha preso la forma del peggio giocatore che ha a disposizione. Si può prendere la forma del calciatore migliore lavorando. Ho parlato di Ramires perché è un calciatore completo, non ne avevamo molti. Da quando il presidente mi ha detto che non si poteva fare (una persona coerente) ho detto la verità perché me l’ha detta lui. Tutto abbastanza normale poi questo momento qui lo dobbiamo spazzare via. Dobbiamo tornare a fare meglio con gli elementi che abbiamo. Rafa è un calciatore con qualità. Aveva fatto degli allenamenti duri, avevamo fatto un paio di punte di qualità sotto lo stress muscolare e pensavo ne avesse risentito e invece è andato bene. In questa settimana abbiamo dovuto abbassare il livello invece è gestirlo. È normale, lui può darci di più sulla qualità"

"Social?"

"C'è da tener conto quello che è l'effetto che fa sui tifosi. Perchè tutti questi discorsi fanno pensare questo ai tifosi che sono da casa, che si ha a che fare con dei bambini. Anche domani saranno 50mila allo stadio e a loro posso assicurare che hanno a che fare con dei professionisti veri e con delle persone che tengono al lavoro che fanno e vogliono dare tutte le soddisfazioni che meritano. Poi, naturalmente c'è da fare una riflessione, una riflessione intelligente, su quello che comporti trattare queste cavolate a finestre aperte. Ci sono delle cose che non vanno portate nello spogliatoio. Qui si fa un lavoro dove le questioni personali non devono entrare. Bisogna non provocare inutili preoccupazioni ai nostri tifosi, perchè loro ci seguono e ci sostengono tutte le domeniche. Queste riflessione la dobbiamo fare, me compreso, e visto che scrivo ogni tanto devo far attenzione a non creare dubbi ai nostri tifosi. Chiaro che ora il tifoso, con tutti questi nomi che si dicono, cala con l'entusiasmo. Io li ringrazierò sempre, dimostrano una grandissima maturazione, un carattere forte, una testa solida, perchè continuano a credere in quello che facciamo. Crederci vuol dire anche esser dispiaciuti di come vanno le cose. La cosa importante è che siano allo stadio"

"Lei è sempre il primo a metterci la faccia e da inizio stagione ha sempre cercato di ricompattare il gruppo, è ovvio che se anche una persona come Mentana alza la voce in merito alla gestione del club, bisogna dire che alcune trattative non ce le siamo inventate. Servono riflessioni intelligenti, sarebbe bello da capire cosa ci dobbiamo aspettare"

"Noi abbiamo tutti gli ingredienti per competere e arrivare a questo traguardo, importantissimo e difficilissimo. Questo supporto per noi diventa fondamentale ma abbiamo le qualità per poterci stare, lo dicono anche i numeri, in generale, non solo di una sconfitta o di una vittoria. Bisogna però fare chiarezza, i traguardi si possono raggiungere in più modi, anche spendendo più soldi di quelli che abbiamo e non fare risultato. Dobbiamo - innanzi tutto - lavorare in maniera corretta e dire la verità ai nostri tifosi. Per quanto mi riguarda a fine anno si tireranno le somme. Serve vedere l'espressione vera delle persone, quella fa la differenza. A noi non spetta nulla di diritto, noi dobbiamo ricostruire un'espressione tosta per poterci stare in quella dimensione. Fondamentale è non creare false aspettative. Non è difficile accettare il motivo per cui non siano arrivati giocatori, non dovete parlare con me, dovete parlare con chi ve l'ha detto. Io ho trattato il caso di Pastore con una battuta, ma poi ci sono dimensioni - di stipendi ad esempio - cui non si può fare a meno di guardare. Non so quanto guadagna Pastore ma prende più dei nostri calciatori. Avendo già preso Rafinha, giocatore di pari caratteristiche, dico che i direttori hanno apportato qualcosa di qualitativa a questa squadra. Per i numeri? Io vi dico che Icardi ha fatto 14 gol senza rigore e 5 assist gli ha fatti PErisic. I flussi di passaggio? Chi passa più palle a Icardi sono PErisic e Vecino, quello un pò più sotto è Brozovic. Può essere un dato? Non lo so, poi ognuno ha i suoi numeri..."

"A due mesi dall'ultima vittoria, come si batte la squadra di Zenga domani?"

"Vero, a due mesi dall'ultima vittoria, bisogna essere forti e convinti che ci sono altre cose che ci hanno accompagnato a questa classifica che abbiamo fatto bene. Dobbiamo usare quelle condizioni li, quelle andate a buon fine, quella è la storia vera, poi c'è questo momento qui, dove troveremo un Crotone che ha ritrovato entusiasmo, Zenga l'ho conosciuto bene, un grande professionista e un buon tecnico. Dovremo riuscire a tenere bene in mano i pallino del gioco, costruendo bene da dietro, riuscendo a stare questo fortino che creeranno. Bisogna stare attenti a non subire le loro ripartenze. Vedo segnali positivi, ma li vedevo anche le scorse settimane. Si dovrà fare qualcosa di più"

"Quando si parlava di scudetto tu mettevi in guardia che sarebbe arrivato un momento difficile. Te lo aspettavi così lungo? Problemi del passato che tornano?"

"Ho giocato un paio di campionati e so che quando le cose non sono messe bene ci possono essere momenti in cui vai col vento in poppa e momenti delicati. I momenti delicati, se non hai la testa a posto, li subisci. Mi aspettavo questo periodo ma non così lungo. Vecchi problemi che riaffiorano? No, non li temevo, pensavo fossero cose superate e invece ora dobbiamo andare a raschiare bene sul fondo del barile delle risorse e le assenze non dovranno contare nulla".

"La somma che tirerà a fine anno sarà..."

"la somma di quello che è il decorso del mio esser stato interista, vivere dentro la Pinetina 8 10 ore al giorno di media come minima. Standoci dentro, vivendo, conoscendo le persone. Io non mi soffermo al fatto estetico, io mi comporto da amico, ma avrò un volume di conoscenza più ampio. Ora siamo a metà stagione e possiamo fare discorsi parziali. Al momento siamo quarti in classifica, l'anno scorso siamo rimasti fuori dalla Champions e c'erano tre posti. Ora le squadre lavorano, creano ambizioni continue"

"Il percorso che porta a raschiare il fondo del barile da dove arriva"

"Vanno fatti discorsi corretti, discorsi antipatici - se ce ne bisogno - a sentirseli dire. In base a ogni cmportantmento che hai devi sempre mettere davanti il bene dell'Inter. Quello è il discorso che dicevo prima del quotidiano, di come parli di come ti presenti. I giocatori magari non sono abituati e non gli piace stare in questo condizionamento e reagiscono in maniera difficile, ma la realtà in cui siamo è questa e ci dobbiamo calare in questa situazione"

"Cosa significa non avere Icardi"

"Che ti manca il capocannoniere, uno che in area è letale e hai a disposizione uno che sa palleggiare di più sa creare buchi per i compagni, fraseggia di più e apre spazi. Noi domani non sappiamo chi sarà quello che concluderà l'azione in area. Con Icardi ci pensa lui magri ora ne troviamo altri che non ci si aspettava"

"Rafinha è pronto per giocare 90 minuti"

"O prima o dopo una porzione di gara la giocherà. O prima o dopo"

"Gregge unito"

"Con me non funziona il fatto che se si prende lui (Pastore) si tiene unita la squadra, ho gente con la schiena dritta, professionisti eccezionali. Gagliaridni, PErisic, Icardi, Candreva, sono giocatori con numeri, qualità eccezionali. Secondo voi viene uno da fuori che fa? Prende in mano la situazione? Bisogna che sia proprio uno di quelli top, uno che faccia girare bene la squadra, continuo, con le mani in tutte le fasi di gioco"

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