Marotta profetico, caso Brozovic vergognoso: club succubi. E quelle richieste folli…

L’editoriale di Alfio Musmarra per Fcinter1908: il caso Brozovic, la lite con le Nazionali e l’emergenza per Conte in primo piano

di Alfio Musmarra, @IlMusmy

La sosta delle Nazionali riaccende il fuoco delle polemiche in un momento in cui francamente ne avremmo fatto a meno. Ancora una volta l’Inter risulta ‘nei premi’ perché non bastava l’inutile quanto inopportuna polemica del Ct cilena Rueda.

Del resto parlano i fatti. Sanchez ogni volta che è andato in Nazionale è tornato infortunato e qui non è il caso di tirare in ballo discorsi a sproposito, nessuna considerazione sulle colonie, ma rispetto in primis per la salute di un professionista, senza dimenticare le ripercussioni anche economiche del club di appartenenza che finalmente è intervenuto per tempo e con estrema fermezza e durezza a rimettere al proprio posto il Ct del Cile.

I PROBLEMI DI ANTONIO CONTE

Purtroppo però i problemi non terminano qui, perché per l’Inter di Conte ogni sosta per le Nazionali si traduce in notizie nefaste. Del resto sono settimane che si sottolinea l’inutilità di gare amichevoli che costringono gli atleti a rischi enormi in primis per il Covid.

Così com’è stato folle quello accaduto alla Croazia. In barba a tutti i protocolli, in barba a qualsiasi cosa. Perché non è ammissibile che si disputi una partita in assenza degli esiti dei tamponi. Perché qui crolla tutta l’impalcatura voluta dagli organismi preposti ed è folle scoprire all’intervallo di una gara che un giocatore in  campo sia positivo.

Hai voglia poi a minacciare sanzioni ai club che non liberano i giocatori, hai voglia a dare una parvenza di serietà e di preoccupazione per gli atleti, qui l’unica verità è che alla FIFA non interessa nulla della salute dei giocatori perché altrimenti non avrebbero mai acconsentito ad una pantomima del genere.

Ma del resto Marotta nei giorni scorsi era stato profetico, così ad oggi Conte si ritrova nella situazione di non poter contare su Brozovic positivo, Gagliardini alle prese con un altro tampone dubbio, Sanchez ovviamente di nuovo infortunato, Hakimi infortunato e Perisic in attesa di nuovi tamponi che escludano la positività dopo essere stato a stretto contatto con il compagno Vida.

I GIOCATORI ANCORA NON CAPISCONO LA SITUAZIONE

In tutto questo non è normale che i club debbano essere succubi di un sistema fallato, l’emergenza Covid è un monito che non può passare inosservato, la salute dei giocatori e la regolarità del campionato, a questo punto anche l’indennità da infortunio o indisponibilità sopravvenuta devono essere un argomento su cui fermarsi a discutere.

Non è plausibile andare avanti così soprattutto nei confronti dei club oggi alle prese con contrazioni dei ricavi devastanti. Si continua a parlare di mercato, ma in pochi si rendono conto delle difficoltà economiche devastanti cui vanno incontro le società calcistiche.

Il collasso è davvero ad un passo ma i primi a non accorgersene sono gli stessi calciatori che continuano a chiedere cifre folli di ingaggio approfittando di contratti in scadenza e momenti di forma eccellenti. Serve una rivisitazione del sistema in tempi brevi altrimenti sarà difficile per tutti.

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