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Inter, non solo un trofeo: è passaggio di consegne. I numeri non mentono, le parole nemmeno

Getty Images

Ieri l'Inter si è aggiudicata il primo trofeo stagionale battendo la Juve ai supplementari e dominando la gara dal punto di vista del gioco

Andrea Della Sala

L'Inter si è aggiudicata il primo trofeo stagionale, la Supercoppa, battendo la Juve all'ultimo respiro del secondo tempo supplementare. Ma c'è molto di più in questa vittoria ottenuta nel finale. La partita di ieri è stata l'ulteriore conferma del processo che sta portando avanti l'Inter, un processo che ha definitivamente cambiato le gerarchie in Italia. Se fino a poco tempo fa la Juve era la squadra da battere, ora i nerazzurri hanno posto fine al ciclo dei rivali e iniziato un ciclo, speriamo il più lungo possibile.

A certificare la supremazia dell'Inter non c'è solo il trofeo, arrivato lo scudetto dello scorso anno, ma anche i numeri. 22 tiri a 8 in favore dell'Inter (5 a 2 in porta), 17 occasioni da gol per i nerazzurri contro le 6 della Juve e una netta supremazia nel gioco sancita dal numero dei passaggi e dal possesso palla. E se spesso si sente parlare di un dato inutile per quanto riguarda il possesso, non si può ignorare un dato importante: quello riguardante il possesso nella metà campo avversaria, dove l'Inter ha nettamente prevalso.

E se i numeri non dovessero bastare, una conferma ulteriore è arrivata dalle parole di mister Allegri. "Non abbiamo concesso nulla nel secondo tempo all'Inter", ha dichiarato il mister della Juve a fine partita. Affermazione discutibile, ma sentire che una squadra come la Juve in una finale si limita a cercare di contenere l'avversario significa che il passaggio del testimone si è definitivamente compiuto.

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