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Realtà distorta per attaccare Lukaku! Che sciocchezze sulla “gara equilibrata”. E l’Inter zitta

L'editoriale di Alfio Musmarra per Fcinter1908: quante sciocchezze dopo il derby di Coppa Italia. Ma il continuo profilo basso dell'Inter paga?

Alfio Musmarra

"Non ci siamo, non ci siamo affatto. Quello che è accaduto dopo il derby è qualcosa di sconcertante. Realtà distorta, manipolata, mistificata.

"La levata di scudi nei confronti di chi ha contribuito a scatenare la scintilla in campo è imbarazzante, così come è imbarazzante la certezza assoluta di chi assolve Ibrahimoivic e getta la croce addosso a Lukaku. Eh si, perché dopo il derby si scopre che sarebbe stato addirittura il belga a scatenare tutto!

"Qui nessuno dice che Lukaku non abbia sbagliato anzi, ma farlo passare come  protagonista negativo questo è troppo. Ma del resto cosa ci si può aspettare da chi riesce a rileggere delle immagini televisive inequivocabili? Non c’è da discutere, ma solo da andare a rivederle. Sono arrivato a sentir parlare addirittura di schiaffo a Saelemaekers, di reazione scomposta ad un normale fallo di gioco, ma quando mai? La reazione scomposta(e da condannare) è arrivata con l’intromissione di Ibrahimovic che nella fattispecie non c’entrava nulla.

Getty Images

"Quello che i due si sono detti lo scopriremo, noi non sappiamo con assoluta certezza quello che si sono realmente urlati addosso. Non vale una tesi ma neppure quella opposta. Perché nessuno di chi fino ad oggi ha difeso l’uno o l’altro può avere l’assoluta certezza di cosa si siano detti. NESSUNO.

"Quindi scendano dall’Empireo tutti quelli che vendono certezze, tutti gli esperti antirazzisti che fino all’altro ieri nulla dicevano dei famosi cori contro Eto’o urlati cantati a squarcia gola. E qui non c’è intellighenzia che tenga. Qui non ci sono video da mostrare a difesa di Ibrahimovic, perché nessuno pensa che Ibra sia un razzista. Ed anche la scusa che Ibra stesse difendendo i compagni fa acqua da tutte le parti semplicemente perché non era accaduto nulla di così grave come vogliono farlo passare fino all’ingresso nella vicenda del signor Ibrahimovic.

"Ripeto: le immagini sono a disposizione, andatele a rivedere.

"Lukaku non ha mai provocato nessuno, non ha mai avuto atteggiamenti di minaccia nella sua carriera, non ha mai sfidato fisicamente nessuno, non è mai stato protagonista di scontri fisici. Che bisogno aveva Zlatan di intervenire in quel modo? Qui non si deve difendere nessuno in una situazione di questo tipo, ma neppure farne una guerra santa o difesa di partito. Eppure da qualche parte è stata fatta.

"Da un lato il Milan ha caricato in maniera esasperata la vicenda quasi facendo passare Ibra per un santo che non è. Dall’altra parte che ha fatto l’Inter per difendere Lukaku? Niente. Mediaticamente niente. Ha senso abbassare sempre la testa? Che vantaggi porta a tenere questo basso profilo? L’ambiente Milan è stato coeso e compatto come non mai. E l’Inter? L’Inter guarda, l’Inter lascia i suoi giocatori da soli o almeno questa è l’immagine che ne esce, ma possibile che nessuno se ne renda conto?

"È corretto che a delle affermazioni francamente sbalorditive di Paolo Maldini non sia arrivata una risposta ad hoc? Capisco che ci siano in questo momento delle problematiche più importanti ma ci sono dei colori da difendere, c’è una tifoseria da rappresentare eppure sembra che non importi a nessuno. Per quanto dovremo ancora convivere con quest’imbarazzo che spero non sia solamente mio? Le parole di Marotta sono state fin troppo leggere in una situazione che è andata oltre. E per fortuna che la Coppa Italia non interessava a nessuno.

"A proposito di Coppa  Italia, questi sono i dati statistici della Lega Calcio (e quindi ufficiali) del derby fino a quando si era in parità numerica. Così sfatiamo un altro mito, perché in questa settimana di sciocchezze se ne sono dette e scritte abbastanza. A meno che non si vogliano trasformare anche i numeri. Non siamo verginelle ma neppure stupidi come qualcuno ci vuole fare passare ed è ora che il mondo Inter e l’ambiente Inter inizi a reagire. Tutti. Insieme. Sempre se si è capaci, se si ha voglia, se ribolle il sangue nerazzurro perché dentro all’Inter pare che in pochi lo abbiano.

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