Satriano, un’esplosione soltanto rimandata: il “nuovo Suarez” ha già conquistato l’Inter

Satriano, un’esplosione soltanto rimandata: il “nuovo Suarez” ha già conquistato l’Inter

Il giovane attaccante uruguayano ha già fatto intravedere le proprie qualità

di Fabio Alampi, @FabioAlampi
Martin Satriano, Inter Primavera

L’emergenza coronavirus che ha costretto l’Italia (e successivamene tutta l’Europa) a sospendere le attività agonistiche ha fermato sul più bello l’ascesa di Martin Satriano, l’ultimo gioiellino della Primavera dell’Inter. Arrivato a Milano nelle battute finali del calciomercato invernale, l’attaccante uruguayano ci ha messo pochissimo per integrarsi con i suoi nuovi compagni di squadra, facendo intravedere da subito quelle qualità che hanno convinto la dirigenza nerazzurra a puntare su di lui.

In quattro spezzoni di partita l’ex Nacional ha messo a referto un gol e tre assist, a cui bisogna aggiungere giocate e movimenti da talento purissimo.

NUOVO SUAREZ

Paragonato al connazionale Luis Suarez per qualità tecniche e stile di gioco, abbina un fisico già strutturato (quasi 190 centimetri di altezza) a doti da seconda punta o rifinitore. Così lo descrive La Gazzetta dello Sport.

Figlio d’arte (il padre Gerardo El Bocha è discretamente noto in patria), con avi della Basilicata (passaporto italiano), Satriano è un attaccante che sembra poter ricoprire, almeno a livello di giovanili, tutti i ruoli dell’attacco, da quello di centravanti (grazie anche ai quasi 190 centimetri) a quello di seconda punta o rifinitore, nel recente passato suo ruolo naturale (sfruttando la grade tecnica di base e l’ottimo destro al tiro)“.

I PIANI DELL’INTER

Nato nel 2001, ha firmato fino al 2024 e l’Inter per averlo ha preferito pagare piuttosto che aspettare la scadenza del contratto fra sei mesi: a quel punto la concorrenza sarebbe stata ancora più agguerrita. Su di lui c’era l’Arsenal, mentre in Spagna, dove lo definiscono “il nuovo Luis Suarez” in prima fila c’era l’Atletico di Simeone.

Nei progetti avrebbe dovuto sostituire Esposito passato stabilmente in prima squadra e ogni tanto allenarsi anche con i grandi, dove avrebbe trovato i connazionali Vecino e Godin: il coronavirus ha stoppato e rinviato tutto, proprio mentre Martin si ambientava“.

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