Voglio dire una cosa a Wanda! Inter, ko i luoghi comuni. Ma dopo Real-Juve non si era detto di…

Voglio dire una cosa a Wanda! Inter, ko i luoghi comuni. Ma dopo Real-Juve non si era detto di…

L’editoriale di Alfio Musmarra per Fcinter1908: da Wanda Nara opinionista all’inizio di stagione dell’Inter

di Alfio Musmarra, @IlMusmy

Casualmente con la sosta per le Nazionali ci si tuffa di prepotenza sul mercato. O meglio le altre, perché l’Inter diventa come al solito il supermarket degli altri, ovviamente sulla carta. Il ‘solito’ Real sul ‘solito’ Icardi. Mentre Skriniar lusingato dalle sirene blaugrana o inglesi, scegliete voi chi della Premier, tanto è uguale. Strano che non sia entrato nel merito Perisic, oppure De Vrij. In effetti questo è sorprendente. E non bastano le consuete puntualizzazioni dei diretti interessati, perché sarà un caso ma ad ogni sosta delle Nazionali Skriniar deve intervenire per chiarire la volontà di restare in nerazzurro. certo c’è un contratto da riequilibrare com’è giusto che sia, ma da qui a stravolgere il corso degli eventi è arduo. Bisogna però ammettere che con Icardi le polemiche del passato sono decisamente diminuite. Non ci sono foto in bianco e nero che tengano, anche perché si è scoperta una nuova Wanda Nara, simpatica, graffiante, che non ha paura di difendere l’Inter, neanche fosse una tesserata. Una bella scoperta che migliora sensibilmente una visione distorta che in passato aveva trasmesso con interviste e uso dei social non certo ottimale. Bisogna ammettere ed è giusto rendergliene merito che non si è comportata semplicemente come l’agente e moglie del Capitano dell’Inter, è andata oltre: difendendo il club. Non una parola fuori posto, neppure una sbavatura. Se è questa la Wanda Nara 2.0 bisogna dirle semplicemente: brava!

Tornando alle questioni di campo, le 6 vittorie consecutive segnano un segmento che vuol dire tanto, tantissimo dopo un inizio di stagione complicato. Perché tornare in carreggiata dopo il brusco scossone iniziale non era per nulla facile. Negli occhi abbiamo ancora le doppie sfide europee e quella musichetta che ci sognavamo di notte da troppo tempo. Ritrovarci a punteggio pieno dopo due partite era inimmaginabile. Oggi sento dire che il PSV è una squadra materasso, ma basta rivedere la partita che hanno fatto col Barcellona per rendersi conto della realtà senza guardare superficialmente il risultato. Perché la differenza è sostanziale ed i discorsi da orecchianti li lasciamo ad altre sedi. Ovviamente non bisogna fermarsi qui, perché la matematica non ce lo consente e mentalmente bisogna restare attenti e non allentare la tensione. Dobbiamo imparare a convivere con lo stress del doppio impegno, a gestire 3 partite a settimana, a vivere per restare in sempre in questa competizione che ti permette di respirare un’aria nuova, e di fare più esperienza possibile. E questa è anche l’occasione per riprendere un po’ di luoghi comuni che ci siamo dovuti sorbire fino a qui.

Quelli che…’ma Icardi bisogna vederlo in Champions, visto che non l’ha mai giocata’..2 partite 2 gol. Punto. Fine delle trasmissioni. Col Tottenham un Eurogol da copertina dei videogiochi, col Psv da bomber di razza che sfrutta si una papera del portiere, ma che è presente nell’azione, che lotta, si fa sentire con i compagni, parla, aiuta, crea diverse occasioni per segnare. Certo oggi scopriamo dopo la vittoria dell’Inter fuori casa che il Psv è poca cosa o che l’arbitro ha aiutato l’Inter..ammesso e non concesso che sia stato così, mi sorge spontanea una domanda: ma dopo Real – Juventus non bisognava fare il tifo per le italiane? Com’era quel tam tam mediatico che bisognava sostenere una nostra squadra all’estero?

Ah a proposito di luoghi comuni, come non citare Nainggolan? Che seppure non al top ha sfornato una prestazione da leader con tanto di gol alla sua  maniera.

Ma non era un ubriacone, scaricato dalla Roma, un acquisto sbagliato, uno che crea problemi…e via discorrendo?? Com’è bella la vita degli espertoni pronti a salire e scendere dal carro in base alla contingenza. Ho citato solo due giocatori solamente perché offrivano maggiori spunti, non vuole essere una diminutio nei confronti della squadra.

Perché i risultati di questo periodo sono frutto di una crescita totale del gruppo, dove ognuno ha aumentato il rendimento personale. Dove tutti corrono di più e si sacrificano per la squadra. Dove i giocatori arrivati in estate stanno confermando di essere fondamentali per un primo salto di qualità. Ed in questo senso non si può sottolineare l’enorme lavoro fatto da Spalletti e dal suo staff. Persone brave e competenti che lavorano nell’ombra. La squadra sta assumendo la consapevolezza dei propri mezzi e dà l’impressione aver capito l’importanza della stagione in corso .

Del resto Spalletti ha sempre messo il gruppo di fronte alle proprie responsabilità fin dal suo arrivo. È evidente che siamo solamente ai primi di ottobre e tutta la stagione è ancora da vivere, ma l’idea è che finalmente ci sia un gruppo ed un’identità che rispecchia un tecnico che ha dimostrato bravura ed attaccamento. Contro la Spal si è sofferto, come peraltro ha sofferto la Roma ad Empoli. Non è facile giocare dopo gli impegni europei che ti prosciugano le energie mentali e fisiche, come ha ricordato giustamente il tecnico toscano un anno fa non l’avremmo vinta. Il gruppo contro un’ottima squadra ha sbandato ma non ha mai perso l’identità ed alla fine ha portato a casa tre punti importantissimi, come dicono quelli bravi ‘sporchi’. O forse vale solo per le altre squadre?

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy