Zanetti: “Vi svelo i segreti che mi hanno permesso di giocare fino a 41 anni. A Mou piaceva…”

Zanetti: “Vi svelo i segreti che mi hanno permesso di giocare fino a 41 anni. A Mou piaceva…”

L’ex capitano nerazzurro ha raccontato come ha fatto a mantenersi in forma fino ad oltre 40 anni

di Matteo Pifferi, @Pifferii

Ai microfoni di Fox Sports, il vice-presidente dell’Inter Javier Zanetti ha parlato di come sia stato possibile giocare fino a 40 anni:

“La forza è sempre stato un aspetto fondamentale e decisivo nella mia carriera. Soprattutto da quando sono arrivato in Italia nel 1995 ho sempre fatto tanti lavori di forza, sia con la squadra che a livello personale. Un giocatore forte a livello muscolare previene molto di più gli infortuni ed è più performante. Con gli anni infatti ho capito che la prevenzione passa anche e soprattutto dal potenziamento muscolare”.

IL SEGRETO – “Ho sempre giocato partite ravvicinate, dalla domenica al martedì o mercoledì, e nonostante questo il lunedì facevo un richiamo di forza. E questo, nonostante di solito dopo 48 ore si accusi la stanchezza, mi faceva star ancora meglio per la partita successiva. Sì, gli allenamenti sulla forza sono uno dei segreti che mi hanno permesso di arrivare a giocare fino a 41 anni”.

FORZA – “Facevo sempre la pressa, facevo anche test massimali per capire il peso da utilizzare durante i vari periodi della stagione. ll tipo di lavoro variava. Sollevavo 500 kg e con una gamba sola sono arrivato ad alzare 310 kg. Poi ogni volta taravo naturalmente i carichi in base ai lavori esplosivi. Ad esempio a Mourinho piaceva tantissimo lavorare col pallone, con lui poi in campo facevamo lavoro ad alta intensità con frenate e cambi di direzione”.

SPECIALIZZAZIONE – “Io credo che oggi non ci debba essere solo il preparatore atletico, al contrario c’è bisogno di figure specializzate che lavorino su ogni settore specifico della condizione fisica, proprio come quello sulla forza. Ci deve essere tanta collaborazione, bisogna ampliare la visione”.

RIPOSO – “Il riposo e il recupero muscolare sono decisivi. Io dopo le partite facevo la vasca. E il giorno dopo facevo richiami di forza e posture. Infatti è fondamentale riposare, soprattutto quando hai nella stessa settimana campionato e Champions League. Se sei ad alti livelli devi per forza curare i momenti del riposo. Giocando così spesso, non avendo il tempo per allenarti, è proprio la partita la componente più allenante e che allo stesso tempo richiede un maggiore recupero”.

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