C&F – Rinnovo Icardi: cap raggiunto con Ranocchia e Kovacic. E Tourè…

C&F – Rinnovo Icardi: cap raggiunto con Ranocchia e Kovacic. E Tourè…

di Alessandro De Felice

Calcio e Finanza, citando fonti legate all’ambiente del calciomercato, ha analizzato la situazione relativa al rinnovo di Mauro Icardi, ancora non formalizzato: “Secondo quanto risulta a Calcio e Finanza, il cap fissato da Thohir per i rinnovi è stato raggiunto per adeguare i compensi di Andrea Ranocchia (in scadenza nel 2015) e di Mateo Kovacic (in scadenza nel 2017). Questo il perché con Icardi si fatica a trovare un accordo, con la volontà del club che sarebbe quella di rimandare il discorso al prossimo anno. Una questione che avrebbe lasciato l’entourage di Icardi perplesso, perché parliamo di un giocatore che a livello commerciale può contribuire a costruire l’immagine dell’Inter, nell’ambito del rilancio del brand voluto dal nuovo management nerazzurro. Un rilancio che, secondo le stime sui ricavi operate dal club per il progetto bond mai decollato, prevedeva aumenti dei ricavi fino a 197 milioni alla fine di questa stagione, che poi si sarebbero assestati a 187 nel 2016.”

Ma il discorso è più ampio: “Icardi ha un valore commerciale difficilmente calcolabile. Se il suo cartellino viene stimato non inferiore a 30 milioni, la giovane età del giocatore e suoi gol, già 16 in questa stagione, fanno sì che il suo potenziale sia ancora in grande crescita. Attualmente Icardi ha ricavi per almeno 2,5 milioni di euro da un bouquet di sponsor composto da Pepsi, Philipp Plein, Lenita & Xtg, Italbak e ufficio del Turismo di Gran Canaria. Oltre a Nike, che in Italia assicura a Icardi il contratto più ricco ai giocatori della Serie A (dopo averlo strappato a Adidas)”.

La questione dei diritti di immagine rischia di complicare il discorso, così come l’eventuale acquisto di Yaya Tourè: “Ecco il motivo di una richiesta di rinnovo da 3 milioni: gli unici giocatori che all’Inter in questo momento percepiscono quella cifra non hanno il potere commerciale che ha Icardi. L’Inter vorrebbe sfruttarlo, per aumentare i ricavi, ma i diritti d’immagine sono di proprietà al 100% del giocatore. Il club vorrebbe fare a metà, ma dovrebbe comunque pagare una cifra per riscattare il 50%: e tra questi soldi e l’aumento d’ingaggio, l’esborso rischia di diventare pesante per una squadra che la prossima stagione rischia seriamente di non incamerare nessun bonus europeo, perché fuori dalle coppe. E poi c’è la questione Yaya Tourè. Il giocatore, richiesto da Roberto Mancini, percepisce un ingaggio di 11 milioni di euro dal Manchester City. Il suo arrivo congelerebbe ancora di più la trattativa per il rinnovo di Icardi, che a questo punto potrebbe andare altrove. Ovviamente con un contratto da 50 e 50 sui diritti d’immagine, che garantirebbe introiti più ampi al club, potendo contare su un giocatore altamente mediatico come Icardi. Secondo quanto risulta a Calcio e Finanza, per l’attaccante argentino sarebbero già pronte tre offerte, due dalla Premier e una dall’Italia”.

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