Mancini: “A volte punizioni servono. Rivoluzione? Spiego quel che ho detto”

di Simona Castellano, @Simo_Castellano

Roberto Mancini, a margine della presentazione del libro di Massimo Marianella, è stato intervistato anche da Sky Sport:

-Come è l’umore?

La depressione può durare fino alla mezzanotte della sera della partita, ci può essere delusione, ma poi la cosa deve finire lì. Essere depressi non porta a niente, bisogna pensare in modo positivo, cercando di raddrizzare le cose, si può fare solo con uno stato d’animo positivo e continuando a lavorare. 

– La squadra e la punizione?

Ha recepito bene, credo che a volte ci voglia qualcosa di questo genere (la punizione ndr), anche se io credo che i giocatori possano fare di più senza queste cose, credevo però in quel momento ci volesse, abbiamo dato un po’ poco contro il Parma. 

-Problema di testa e personalità?

Dobbiamo cercare di migliorare in tantissime cose, nessuno ha la bacchetta magica: bisogna lavorare e fare le cose fatte bene, le cose non si cambiano in quattro mesi. 

-Polverone rivoluzione?

Io ho risposto a una domanda, ho detto che a volte servono, è nella storia in generale. 

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